1️⃣ STARE AL POTERE. Questo è l’imperativo categorico. Basta con le ideologie, con discorsi sulla destra, la sinistra e il centro. Gli esponenti della Réunion possono allearsi con chiunque, pur di essere in maggioranza e poter così agire per il bene della comunità.

2️⃣ NON ESAGERARE CON L’AUTONOMIA. Abbiamo già troppe competenze e responsabilità. Siamo in pochi, non prendiamo altre grane. Evitiamo nuove Norme di attuazione dello Statuto e chiudiamo la Commissione Paritetica Stato-Regione, tanto, come abbiamo visto in questi cinque anni, sono soldi spesi per nulla.

3️⃣ VALORIZZAZIONE DELLE COMUNITÀ LOCALI. All’opposto di quanto fatto in altre Regioni italiane, e anche in Francia e altri Paesi europei, bisogna evitare accorpamenti fra Comuni piccoli. Anzi è opportuno che i Comuni valdostani con un numero di abitanti superiore a 1000 vengano frazionati in micro sub-comunità locali di 500 abitanti circa ciascuna, in modo da valorizzare le piccole realtà locali ed esser più vicini alle esigenze particolari del territorio.

4️⃣ GARA PER LE GRANDI CONCESSIONI IDROELETTRICHE. Non aspettiamo il 2029 ma avviamo subito la gara per l’assegnazione delle concessioni badando essenzialmente ad una cosa: l’offerta economica che viene fatta per sfruttare le nostre acque. Non bisogna farsi condizionare dal fatto che CVA, essendo di proprietà regionale, non potrà partecipare alla gara indetta dalla Regione, badiamo al sodo.

5️⃣ TRANSIZIONE ECOLOGICA. Occorre rivedere la decisione del Consiglio regionale di arrivare ad una Valle d’Aosta fossil fuel free al 2030. La Réunion propone un obiettivo più realistico: il 2060. Inutile voler fare i primi della classe.

6️⃣ COSTRUIRE UN INCENERITORE DI RIFIUTI. L’opzione ambientalista dei “rifiuti zero” è impraticabile. Intendiamo rilanciare la proposta dell’inceneritore che può avere la sua sede ideale a Champdepraz.

7️⃣ RADDOPPIO DEL TUNNEL DEL MONTE BIANCO. È indispensabile, altrimenti si riduce il transito dei Tir che da quattro decenni è un motore fondamentale dell’economia e delle finanze della Valle d’Aosta. Quello del Monte Bianco è bene che rimanga un itinerario privilegiato per il traffico pesante. Così facendo si agevolano le esportazioni dei nostri prodotti, si favorisce l’afflusso turistico e si usufruisce di un importante indotto legato al traffico di transito.

8️⃣ RADDOPPIARE IL TRATTO AUTOSTRADALE FRA VERRÈS E PONT-SAINT-MARTIN. Così si evitano i frequenti e lunghi incolonnamenti al termine delle giornate festive. È un grande investimento, ma lo può fare la Società Sav, senza costi per la Regione, in cambio del prolungamento della Concessione.

9️⃣ CHIUDERE LA LINEA FERROVIARIA AOSTA-PRÉ-SAINT-DIDIER. Non basta la sospensione, bisogna chiudere definitivamente la linea e spianare tutto, in modo da creare molti nuovi passaggi veicolari e recuperare importanti zone da adibire a parcheggio.

1️⃣0️⃣ POTENZIAMENTO DEI COLLEGAMENTI INTERVALLIVI. Bisogna costruire una strada carrabile che da Brusson, attraverso il col Ranzola e il colle Valdobbia ci permetta di arrivare fino in Valsesia. Inoltre, è necessario raddoppiare la galleria del Drink e realizzare una strada a doppia corsia per collegare Cogne con Pila.

1️⃣1️⃣ IMPIANTO FUNIVIARIO CIME BIANCHE. Occorre partire con la realizzazione dell’impianto funiviario e approfittare dei cantieri e dei lavori per costruire una strada interpoderale che percorra tutto il vallone, rilanciando così alla grande le attività agricole e la fruizione turistica. I noti divieti, in qualche modo, saranno aggirati.

1️⃣2️⃣ TRE GRATTACIELI A CERVINIA. Fare di Cervinia l’Abu Dhabi delle Alpi, un’attrazione internazionale unica al mondo che abbina avveniristici grattacieli di montagna, raggiungibili in elicottero, con la maestosità della Gran Becca.

1️⃣3️⃣ CANDIDATURA OLIMPICA. Programmare fin d’ora la candidatura della Valle d’Aosta per le Olimpiadi invernali del 2038. Una candidatura subito ben lanciata ci renderebbe famosi nel mondo e accrescerebbe la nostra attrattività turistica E poi sarebbe l’occasione per realizzare nuovi impianti di risalita, moderni Palazzetti dello sport, nuove piste da sci. Per portarsi avanti è importante avviare la progettazione di una pista di bob nel vallone delle Laures, nel comune di Brissogne che, viste le pendenze, ben si presta a tale opera.

1️⃣4️⃣ RIFORMA ELETTORALE REGIONALE. Effettivamente bisogna cambiare. Dobbiamo puntare ad un rinnovamento radicale. Proponiamo che ogni Partito possa presentare fino a 25 candidati. L’elettore esprime fino ad un massimo di venti preferenze. Chi ottiene più preferenze diventa consigliere regionale e poi il Consiglio nomina il Presidente e la Giunta. Nessun programma elettorale, perché i programmi, e lo abbiamo dimostrato, sono inutili e limitanti. Contano le persone.

Aosta 19 aprile 2024
RÉUNION VALDÔTAINE

PS. Cari lettori, questi sono i 14 punti che abbiamo immaginato possano qualificare la tanto sbandierata Réunion. Potrebbero suonare come proposte insensate scritte per goliardia, ma sono invece il ritratto tristemente realistico del pensiero riunionista. Davanti a certe fantasiose proposte anche l’autonomista più affezionato, forse, si porrà delle domande. Essere autonomisti significa inseguire una politica fatta di improvvisazione e megalomania? È questa la Valle d’Aosta che vogliamo?