Diamo il via stasera ad una campagna elettorale anomala, per vari motivi. Credo infatti che non si sia mai fatto un incontro di questo genere in pieno agosto, con tanta gente ancora in vacanza o comunque teoricamente poco interessata ad un appuntamento politico. Ma vedo invece che siete numerosi e questo mi conforta.

Campagna anomala, dicevo, anche rispetto a quella di due anni fa, quando alcuni di noi erano presenti in liste diverse, in competizione fra loro.

Abbiamo ora deciso di unire forze ed energie per dare un punto di riferimento a chi desidera una Valle ancora più bella, più sostenibile, all’avanguardia.

Che la a nostra regione sia bella, lo sappiamo: il Cervino che è sui manifesti ne è un simbolo; ma questa bellezza da sola non basta, va tutelata e curata, perché il nostro è un territorio fragile. Non possiamo diventare la pattumiera dei rifiuti speciali di mezza Italia, né continuare a consumare il suolo su cui viviamo. Dobbiamo mantenere quell’armonia del paesaggio frutto dell’interazione millenaria fra uomo e natura, delle attività agricole fino in alta quota, tutelare e valorizzare le aree protette e la nostra acqua.

 

La VdA che immaginiamo deve essere più sostenibile sul piano ambientale, economico e sociale. Mi soffermo solo su alcuni punti, nel nostro programma se ne affrontano molti altri, che illustreremo negli incontri sul territorio nelle prossime settimane.

 

In presenza di un drammatico cambiamento climatico la nostra regione non può continuare a dipendere prevalentemente dalle fonti fossili inquinanti, quando potrebbe essere energeticamente autosufficiente, utilizzando solo energia pulita e rinnovabile.

 

Non possiamo continuare ad avere infrastrutture antiquate come l’attuale ferrovia, occorre elettrificare la linea il più in fretta possibile, e contemporaneamente valorizzare la mobilità ciclistica realizzando la ciclovia Baltea, lungo la valle centrale.

 

Non possiamo accontentarci di un servizio sanitario pieno di carenze, soprattutto a livello territoriale, e di un Ospedale vecchio, inadeguato e malfunzionante. L’emergenza sanitaria dei mesi scorsi ha confermato la necessità impellente di rivedere il sistema sanitario regionale.

 

 

 

 

E poi pensiamo ad una Valle d’Aosta all’avanguardia: siamo una piccola Regione, con un’Autonomia che ci affida grandi poteri e responsabilità, possiamo anche sperimentare! Essere all’avanguardia con una scuola modello, puntando sull’innovazione e la digitalizzazione, attraverso un programma di valorizzazione della Montagna, di recupero del patrimonio edilizio esistente, e nel far vivere la democrazia, con nuove regole elettorali.

 

Non possiamo più mantenere un sistema istituzionale che non garantisce stabilità: 8 giunte in 6 anni, scioglimento anticipato, una amministrazione che non può funzionare per carenza di direzione politica, un Consiglio regionale, il massimo organo di autogoverno, che non funziona.

Ho assistito a adunanze terrificanti, in questi due anni…. con più tempo passato nei corridoi che in Aula, con mezze giornate per approvare un articolo di legge, con mia grande costernazione!…

 

Progetto civico progressista vuole essere un punto di riferimento per chi vuole cambiare questa situazione inaccettabile.

 

La nostra è una proposta di unità, di alternativa e di governo.

Di unità perché abbiamo messo insieme sensibilità e storie diverse, ricucendo divisionie cercando di appianare contrasti.

 

Di alternativa perché indichiamo un percorso nei contenuti e nel metodo diverso da quello della Lega e della destra, una proposta progressista.

 

Di governo, perché la Vda ha un disperato bisogno di governo…Non di critiche sterili, non di opposizione fine a se stessa, ma di qualcuno che cerchi davvero di governare nel miglior modo possibile.

Noi abbiamo il dovere di provarci ben sapendo che è un compito difficile, e che una dozzina di liste e la frammentazione con cui andiamo al voto rischiano di rendere instabile anche la prossima legislatura.

 

Ma non vogliamo essere una lista di testimonianza, che intende portare in Consiglio un paio di persone: puntiamo ad avere un risultato importante, una presenza rilevante nel prossimo Consiglio regionale, per attuare la nostra idea di Valle d’Aosta.

Se ci riusciamo, convincendo tanti elettori, renderemo servizio a tutta la nostra comunità.

 

Chiara Minelli Candidata Consigliera regionale uscente