Rete Civica apprende con stupore da un’intervista a La Stampa che l’Assessore Baccega, incaricato con il resto della Giunta di provvedere alla ordinaria amministrazione, in attesa delle elezioni di autunno, vuole “abbreviare i tempi di appalto e realizzazione” dell’ala est del Parini, di cui si parla per la prima volta in una legge del 2006.

Così si creano le condizioni per cui verrebbero impegnati 138.500.000 di euro per costruire entro il 2030 (dieci anni!) una nuova ala accanto a un ospedale vecchio di 70 anni, che nonostante gli ingenti investimenti sin qui profusi continua a dimostrarsi insufficiente e mal adattabile al mutare delle esigenze.

La decisione sarebbe stata presa non in Consiglio Regionale (in attesa di rinnovo), ma con l’ausilio della Cabina di regia creata per l’emergenza Covid (che ben poco ha a che vedere con le politiche ospedaliere del futuro), in una riunione con SIV (Società pubblica che gestisce i lavori di Ospedale e Università) e progettisti della CSPE di Firenze.

La Sovrintendenza regionale ai Beni culturali “dovrà indicare quando si potrà partire con i lavori” e soprattutto come fare a rendere compatibile le necessarie infrastrutture necessarie per la visita e la fruizione della importante tomba del guerriero con la sovrastante struttura ospedaliera. Lo studio costi-benefici, cui ha partecipato anche l’Università Bocconi, citato dall’Assessore, non ha eseguito un confronto fra ampliamento del Parini e costruzione di un ospedale nuovo. Ha soltanto concluso che rispetto a ristrutturare le 3 attuali sedi ospedaliere, è più conveniente costruire la nuova ala est del Parini.

Rete Civica ribadisce che la dotazione economica esistente e i previsti fondi europei per la Sanità Pubblica possono rendere realizzabile un Ospedale Nuovo, modulare, energeticamente efficiente, tecnologicamente avanzato, collocato in maniera da essere facilmente accessibile. Tra pochi mesi un nuovo Consiglio Regionale, scaturito dalle elezioni d’autunno, potrà decidere nel merito.

Allarmante è poi la notizia secondo cui la Cabina di regia consiglia di distribuire i posti letto per i malati Covid 19 in tutte e tre le strutture ospedaliere (Parini, Beauregard e clinica di St.Pierre), riproducendo una situazione già vista in questi mesi.

Nulla si sa invece in Consiglio Regionale del piano di riorganizzazione dell’offerta territoriale ed ospedaliera per il Covid, da approvare con “formale atto regionale” e inviare al Ministero della Salute entro il 17/06/2020, che prevede anche il rafforzamento di posti letto, i percorsi differenziati per malati Covid, il personale dedicato (all.3 d.l.19/05/2020 n. 34)

 

 

 

Rete Civica                                                                                     Aosta, 9/6/2020