
Il Post pubblicato sulla pagina Fb di Rete Civica una settimana fa sull’onore perduto dei cinque Consiglieri regionali del gruppo Fp-Pd ha avuto un record di attenzione. Potranno apparire numeri piccoli nel vasto mondo dei social, ma per una realtà come la Valle d’Aosta e per un Post politico le 11.003 visualizzazioni e le 1.654 interazioni sono numeri significativi. Nei mesi scorsi solo pochi Post si erano avvicinati a tali cifre. In particolare notevole interesse c’era stato per i Post sul progetto The Stone al Breuil-Cervinia (9752 visualizzazioni), sul mirabolante progetto di Bertschy di raddoppiare l’Autostrada in Bassa Valle (9578), e sulle scritte dell’auto dei coscritti (7439).
Ma qui l’attenzione è andata oltre.
Attenzione ma anche silenzi. La critica netta e documentata di Rete Civica nei confronti dei comportamenti dei cinque consiglieri, che hanno buttato in un cestino gli impegni presi con gli elettori, è stata fonte di diffusi ed estesi imbarazzi. E questo anche perché, purtroppo, i cinque non sono un caso isolato, rappresentano un modo di operare che non è inconsueto nella politica valdostana e in quella nazionale.
In numerosi commenti al Post emerge indignazione per il modo di operare da parte di persone che ricoprono cariche elettive, in particolare se tali persone si professano progressiste o di sinistra, modi di operare che contribuiscono al discredito della politica. Abbiamo registrato tanta indignazione, ma purtroppo anche tanta rassegnazione.
Eloquente il commento sarcastico di un elettore che ci ha scritto: “Onore? Dai… De Gaulle avrebbe detto: trop vaste programme”.
Si, forse chiediamo troppo!!
Aosta 11 dicembre 2023
RETE CIVICA VALLE D’AOSTA