In merito alla difficile situazione in cui stanno lavorando gli operatori sanitari della nostra regione, in particolare i medici e gli infermieri che operano in ospedale, che in questi giorni hanno evidenziato la carenza dei dispositivi necessari alla loro e altrui protezione dal rischio di contagio, Rete civica accoglie con speranza la notizia di questa sera secondo cui dovrebbero essere in arrivo, già domani, forniture di materiali adeguati.
Rete civica, fuor di ogni polemica, chiede in modo fermo e convinto che vengano effettuati i tamponi a tutti gli operatori sanitari, almeno a coloro che lavorano in ospedale, secondo le indicazioni che sono state formulate da molti virologi e che sono state adottate in altre realtà, per esempio in alcune zone del Veneto e che sono state proposte anche in Toscana.
È opportuno estendere lo screening anche al Personale che opera nelle Comunità per Anziani e Disabili. Questo nell’intento di evitare che gli ospedali, e le strutture di assistenza sociale, si trasformino in comunità ad alta densità di contagiati e che medici e infermieri, paradossalmente, non possano essere in condizione di continuare a prestare la loro preziosa opera, ammalandosi o diventando a loro volta propagatori del virus. Occorre fare tutto il possibile per contenere la diffusione della malattia, ad ogni livello, ma soprattutto nelle strutture ospedaliere, perché il rischio è di ritrovarsi in una situazione simile a quella delle province di Bergamo e Brescia.
Rete Civica Aosta, 17/03/2020