PREMESSA

Riprendendo le parole di Mario Draghi: “La perdita di reddito del settore privato e ogni debito assunto per riempirla deve essere assorbita dai bilanci pubblici. Il ruolo dello Stato è utilizzarli per proteggere cittadini ed economia contro gli shock di cui il settore privato non è responsabile ” e ancora “La priorità non deve essere soltanto dare un reddito a coloro che hanno perso il lavoro. Innanzitutto dobbiamo evitare che le persone perdano il lavoro. Se non lo faremo usciremo da questa crisi con un tasso e una capacità produttiva permanentemente più bassi” (…) “serve un’immediata iniezione di liquidità, essenziale alle aziende per coprire le spese operative durante la crisi, si tratti di grandi o piccole“.

Dato il peso del settore turistico e con la prossima estate, che non si preannuncia a tinte chiare, la Valle d’Aosta rischia di pagare un costo pesantissimo e di vedere il tracollo di tante piccole attività ricettive e commerciali che già hanno resistito negli ultimi anni, alcune anche innovando e facendo investimenti importanti.

La nuova legge deve avere uno sguardo d’insieme e progettare misure in grado di generare fiducia nell’intera popolazione.

E’ necessario comunicare a tutti che c’è la volontà di non abbandonare nessuno, che la Regione è in grado di svolgere un ruolo di presidio istituzionale e di tutela non solo sanitaria ma anche sociale.

 

PROPOSTE AREA IMPRESE:

E’ fondamentale prevedere varie forme di sostegno al reddito, per tutta la durata della crisi, a favore delle piccole e micro imprese particolarmente danneggiate, degli artigiani e commercianti, dei lavoratori autonomi e free lance e di coloro che perderanno il lavoro a seguito della chiusura delle attività economiche. In questa situazione emergenziale occorre superare il concetto di rischio d’impresa, per tutto il tempo in cui sarà in vigore il decreto di chiusura imposta, ed eventualmente anche per il successivo periodo in cui si paventa la permanenza della situazione di criticità.

 

In particolare:

 

  • garanzia di accesso al credito per le esigenze immediate, il pagamento dei fornitori e per evitare crisi di liquidità; è necessario trovare la formula più adatta per garantire tale accesso anche e soprattutto a quelle fasce deboli identificate dalle banche come cattivi pagatori e che quindi non otterrebbero un prestito neanche con l’80-90% di garanzia. Per loro soprattutto è necessario prevedere una garanzia totale da parte del pubblico.

 

  • finanziare nuovamente il provvedimento che tramite Finaosta permette il consolidamento finanziario delle Piccole e Medie Imprese Valdostane, a valere sulla Legge regionale 16 marzo 2006, n. 7 art. 5, iniziando dal soddisfacimento delle domande già in lista di attesa.

 

  • prevedere un reddito minimo garantito di 1200 euro mensili, più premio figli, per le piccole imprese familiari, nel periodo di inattività, con un limite parametrato al reddito conseguito degli ultimi due anni.

 

  • prevedere un reddito minimo garantito di 1000 euro mensili ad ogni libero professionista, iscritto o no a Albi, e ad ogni lavoratore autonomo titolare di partita IVA attiva alla data del 23 febbraio, che abbiano dovuto interrompere la propria attività per un periodo superiore ai 15 giorni. L’indennità non concorre alla formazione del reddito ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. L’indennità è cumulabile con eventuali indennità statali, e in tal caso concorre alla formazione del reddito.

 

  • prevedere un contributo a fondo perduto del 40% del mancato fatturato dal 15 febbraio fino a data di riapertura, calcolato in base alla media del fatturato degli ultimi 3 esercizi nello stesso periodo per le imprese con fatturato complessivo sotto i 2 milioni di €., a copertura anche delle spese fisse ineludibili (es. allacciamento elettrico, telefono, SIAE, manutenzioni varie tipo ascensore, impianto riscaldamento, estintori, assicurazioni ecc)

 

  • sospensione e successiva rateizzazione di tutte le bollette per la fornitura di energia elettrica, per almeno sei mesi, ricercando opportuni accordi con i vari fornitori (anche diversi da CVA)

 

  • sospensione, successiva rateizzazione e parziale esenzione di tasse, imposte e contribuzioni; nello specifico tributi (IRAP) e tasse comunali (IMU e TARI) per il periodo di chiusura o comunque per periodi in cui il fatturato è uguale a zero, costituendo un fondo a favore degli Enti locali.

 

  • facilitare l’accesso agli ammortizzatori sociali per tutti i dipendenti (Cassa integrazione in deroga e Indennità di disoccupazione in deroga);

 

  • prevedere per le scuole di sci riduzione Irap del 50% e un contributo di un milione di euro per far fronte ai minori introiti dei maestri di sci nel periodo dal 9/3/2020 a fine prevista della stagione sciistica

 

  • accelerazione dei pagamenti dovuti dalla pubblica amministrazione, anche tramite uno strumento apposito di facilitazione (es. Finaosta)

 

 

PROPOSTE AREA FAMIGLIA:

 

-Sostegno alle famiglie in difficoltà:

 

A tutte le famiglie che, nel corso del 2020, si troveranno con una soglia economica inferiore al minimo vitale – come deliberato dalla Giunta regionale ai sensi dell’art 5 della legge regionale 23/2010 – maggiorato di euro 200,  viene attribuito un contributo mensile determinato dalla differenza tra il valore della situazione economica del richiedente e l’importo del minimo vitale come precedentemente calcolato. Il contributo si eroga a decorrere dal mese di marzo e fino a due mesi dopo la fine dello stato di emergenza.

Le domande devono essere presentate presso i Comuni di residenza e l’istruttoria è svolta dai servizi di assistenza sociale. I contributi sono sospesi nel caso in cui il richiedente rifiuti soluzioni alternative all’erogazione di un sussidio economico, ivi comprese quelle di tipo lavorativo.

 

 

-Rette scolastiche:

 

Sospensione delle rette di nidi e tate familiari per i mesi di servizio non reso e conseguente trasferimento dei fondi corrispondenti ai comuni e agli enti preposti per evitare difficoltà di bilancio. Dimezzamento delle rette di nidi, materne e servizi di convitto per i restanti mesi 2020.

 

-Rinvio del pagamento del bollo auto al 30 settembre 2020

 

 

 

PROPOSTE AREA TERZO SETTORE:

 

Va specificato che molte realtà del Terzo settore rientrano a pieno titolo nella categoria delle imprese ma alcune, per la loro specificità, sono da considerare a parte.

 

  • Verificare e superare le criticità del sistema del volontariato che assisteva persone anziane e che deve poter continuare a farlo in sicurezza e con i necessari permessi di circolazione

 

  • Stanziare risorse e redigere un protocollo per i servizi volontari di assistenza agli anziani non affetti da Covid-19

 

  • Affrontare la criticità delle badanti in nero: in questo momento e nei prossimi mesi le badanti conviventi dei nostri anziani sono più che mai una risorsa, che permette di limitare il potenziale contagio, di cui possono essere responsabili familiari asintomatici che si muovono per motivi di lavoro. Occorre quindi prevedere di assicurare le badanti irregolari, incentivarle a vivere presso gli anziani; occorre integrare il loro reddito, sollecitare la registrazione dei contratti INPS, fiscalizzare anziché posticipare i pagamenti dei contributi sociali per le famiglie al di sotto di un certo livello di reddito per due mesi, promuovere una campagna di sensibilizzazione per le badanti, attraverso vari canali e in più lingue, circa le regole da osservare per prevenire il contagio.

 

  • Modificare, in concertazione con il Forum del Terzo Settore e le organizzazioni di categoria, la legge 27 che regola gli incentivi e le agevolazioni per le imprese cooperative per estenderne l’applicazione e aumentare le risorse a disposizione in considerazione della particolare caratteristica mutualistica di queste imprese e l’alto tasso di occupati nei settori dei servizi alla persona.

 

PROPOSTE AREA FINANZIAMENTI:

 

L’insieme dei provvedimenti deve avere una copertura finanziaria adeguata.

Occorre partire dai bisogni a cui andare incontro per poi definire l’ammontare delle risorse necessarie.

Gli strumenti finanziari da utilizzare devono avere un carattere straordinario.

 

Indicativamente le voci da utilizzare sono:

Avanzo di amministrazione del 2019

-Variazione del Bilancio 2020

-Individuazione per l’anno fiscale 2020 di un tributo di scopo, ai sensi del Dlgs 184/2017, Art.2 (Istituzione dei tributi e autonomia nella rideterminazione delle aliquote), con un prelievo una tantum sui redditi o patrimoni più elevati

-Rimodulazione aliquote addizionale Irpef per il 2021 in senso progressivo con alleggerimento per le fasce a basso reddito e aumento per gli scaglioni più elevati

Risparmi sui costi della politica regionale: riduzione almeno per un anno degli emolumenti dei componenti del Consiglio regionale e della Giunta, in una percentuale da determinare fra il 20 ed il 30%.Eliminazione per un anno dei contributi ai gruppi consiliari.

-Fondo regionale di solidarietà per l’emergenza (in cui affluiscono donazioni di privati, contributi di persone che rinunciano a indennità, contributi vari, devoluzioni ecc.)

 

Aosta 27 Marzo 2020