PERDERE I FINANZIAMENTI A DISPOSIZIONE OGGI SAREBBE IL PIÙ CLAMOROSO DEGLI AUTOGOL
Erano presenti 22 persone giovedì 4 marzo, all’incontro promosso da La Valle d’Aosta Riparte, il comitato che raggruppa le associazioni, le organizzazioni sindacali e le forze politiche che dal 2016 sono impegnate per dare alla Valle d’Aosta un servizio ferroviario adeguato ai bisogni della popolazione e a quelli del turismo.
Al centro dei ragionamenti la consapevolezza di trovarsi ad un passaggio decisivo visto che nei prossimi mesi una quota importante dei finanziamenti statali ed europei sarà destinata alla mobilità sostenibile e in particolare al trasporto ferroviario. Farsi trovare pronti, con dei progetti cantierabili, è la condizione indispensabile per poter fruire nei prossimi mesi ed anni di tali ingenti risorse.
Enrico Giovannini, neo Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile (MIMS), ha dichiarato che dal 2021 al 2026 saranno disponibili 48 miliardi del Recovery Plan. Risorse finanziarie che si aggiungono a quelle che annualmente vengono stanziate nell’ambito del Contratto di programma fra MIMS e Rete Ferroviaria Italiana.
Avranno la Giunta Regionale, il Consiglio Regionale e quello del Comune di Aosta, i parlamentari, le forze politiche di maggioranza e minoranza la capacità e determinazione per fare arrivare una piccola parte di tali finanziamenti alla ferrovia valdostana?
Una domanda cruciale visto che in Valle ci troviamo in una situazione di grave ritardo con una tratta fra Ivrea ed Aosta che non è elettrificata e funziona ancora con l’utilizzo del diesel e con una tratta fra Aosta e Pré-Saint-Didier dove l’esercizio è sospeso da cinque anni.