In data 30 maggio 2023 insieme agli altri gruppi di opposizione avevamo chiesto un Consiglio straordinario per esaminare il Piano per la salute e il benessere sociale e per trattare in modo ampio il tema della Sanità, che nella nostra regione presenta sempre più criticità sia per quanto concerne l’attività ospedaliera sia per la medicina territoriale. La maggioranza aveva rifiutato, concedendo soltanto una mezza giornata da aggiungere al secondo Consiglio di giugno già programmato, che aveva all’ordine del giorno una sessantina di punti. Il risultato è stato che le due giornate e mezzo di adunanza sono state interamente occupate dal Piano salute e nessuna delle iniziative ispettive proposte è stata discussa, tutto è rimandato al consiglio del 12 e 13 luglio. Di conseguenza tutte le nostre interrogazioni (tre), interpellanze (tre) e mozioni (due) sono rimandate a quella data.

Per il Piano della salute e del benessere sociale abbiamo presentato 13 ordini del giorno, che sono stati tutti respinti (come quelli delle altre opposizioni) e tre emendamenti, uno dei quali approvato.

Erika è intervenuta in discussione generale e ha espresso valutazioni molto critiche sul documento dicendo: «Questo è un Piano che ha tirato dritto, con arroganza, senza confronto e senza prendere in considerazione le proposte emerse nelle audizioni dagli ordini, dalle professioni, dai sindacati e dai cittadini intervenuti. Discutiamo il libro dei sogni di Barmasse votato dalla vecchia Giunta più di un anno fa, con delibere e atti che nel mentre hanno di fatto modificato, ampliato o peggio ancora applicato il Piano senza che il Consiglio lo avesse votato. Quindi questa discussione diventa un mero adempimento formale che non può dare e non dà risposte ai valdostani perché dal punto di vista operativo non conosciamo la fattibilità tecnica, la valutazione economica, la valutazione delle risorse umane necessarie, la loro reperibilità e le valutazioni organizzative del caso. Ancora una volta programmazione e visione non tengono conto della realtà. L’analisi dei dati sullo stato di salute, allegata al piano, offre un quadro preoccupante (la diminuzione di 5000 residenti in nove anni, un aumento dell’indice di vecchiaia, un eccessivo consumo di alcool, il maggior tasso di ospedalizzazione, il tasso di mortalità legato a suicidi più del doppio del dato nazionale, la mobilità ospedaliera passiva superiore a quella attiva…) che i risultati del monitoraggio dei LEA del 2021 confermano. Tutto questo a fronte di una spesa sanitaria pro capite maggiore della media nazionale, tanto che lo stesso venga riconosciuto pubblicamente dal Direttore generale. In premessa era importante ribadire il valore insostituibile del sistema sanitario pubblico rivolto a tutti, per diminuire le diseguaglianze di salute tra le famiglie più avvantaggiate e quelle meno e quelle che vivono a Gressoney-La-Trinité anziché ad Aosta. Un piano pensato a silos, senza indicatori prospettici, con un approccio semplicistico alle singole patologie e alle strutture fisiche, con la visione dell’ospedale come una fabbrica di prestazioni e senza un cronoprogramma. Manca un approccio trasversale che metta al centro la persona e i suoi bisogni, si fa un passo indietro rispetto all’ente strumentale per le attività di gestione dei servizi e degli interventi socio-sanitario, si parla di un contratto regionale quando tutte le regionalizzazioni sono un flop (vigili del fuoco, forestali, motorizzazione, …). È messo nero su bianco che l’ampliamento del Parini nasce dalla risoluzione che ha portato alle nostre dimissioni. Per privatizzare la sanità non serve una delibera o un Piano, basta non far funzionare la sanità pubblica e in questo momento il diritto alla salute non è uguale per tutti.»


ORDINI DEL GIORNO

Erika ha sollecitato il Governo regionale a definire azioni volte ad accelerare la nuova organizzazione dell’assistenza territoriale, che serve anche a ridurre gli accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale, al fine di non essere colti impreparati nelle prossime stagioni turistiche. Sono due anni che le USCA, oggi UCA, aspettano l’ecografo, del 116/117 non vi sono novità e gli ambulatori ad accesso diretto non hanno dato grandi risposte al territorio. Il testo è stato respinto 19 voti di astensione (UV, AV-VdAU, FP-PD, PlA, SA) e 15 a favore (PCP, Lega VdA, FI, GM). Per l’Assessore alla sanità il servizio di assistenza medica ai turisti, tassello importante in una regione a vocazione turistica, è già previsto da una delibera di Giunta del 2019 e trova la sua risposta negli ambulatori ad accesso diretto, citati nella macroarea 2 del Piano per la salute e il benessere sociale.

Con 19 voti di astensione (UV, AV-VdAU, FP-PD, PlA, SA) e 16 a favore (PCP, Lega VdA, FI, GM) è stato respinto l’ordine del giorno presentato da Chiara che chiedeva al Governo regionale, in fase di predisposizione del prossimo DEFR, di definire con maggiore precisione le linee di indirizzo 2024-2026 per l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, di prevedere risorse finanziarie adeguate e di valutare il potenziamento del personale, per implementare le iniziative nell’ambito del binomio ambiente e salute.L’Assessore ha ricordato che il rapporto tra ambiente e salute è già trattato nel Piano e anche in un’apposita sezione del Piano regionale della prevenzione; inoltre, nelle prossime settimane la collaborazione con ARPA sarà ulteriormente esplicitata con atti di Giunta (quali? Boh…)


Presentare entro fine settembre in quinta Commissione consiliare la definizione del modello organizzativo e il cronoprogramma delle azioni per l’istituzione della Rete regionale per l’epidemiologia a più livelli e integrata in una rete nazionale di collaborazioni scientifiche, prevista dal Piano per la salute e il benessere sociale. L’osservatorio doveva nascere con la legge 8/2020 mentre le nuove delibere spostano l’operatività al 2026. Era l’impegno contenuto in un ordine del giorno esposto da Erika, che è stato respinto con 19 voti di astensione (UV, AV-VdAU, FP-PD, PlA, SA) e 16 a favore (PCP, Lega VdA, FI, GM). L’Assessore ha parlato di tema prioritario: è in corso di predisposizione lo studio di un modello e l’istituzione della Rete sarà oggetto del primo Piano operativo annuale che sarà adottato dalla Giunta dopo l’approvazione del Piano.


L’ordine del giorno a firma congiunta PCP e Lega, illustrato da Erika e da Aggravi, è stato respinto con 19 voti di astensione (UV, AV-VdAU, FP-PD, PlA, SA) e 16 a favore (Lega VdA, PCP, FI, GM). Il testo impegnava il Presidente della quinta Commissione a organizzare delle audizioni sullo stato attuale dell’Azienda pubblica J.B. Festaz, dei suoi lavoratori e ospiti – anche alla luce della creazione al suo interno dell’Ospedale di Comunità – e delle interrelazioni con la struttura di Variney, coinvolgendo tutti i soggetti interessati. Anche questa azione era prevista per ottobre 2022, mentre ad oggi non si sono ancora date risposte a nessuno e si sta portando avanti una formazione alla cooperativa privata di Variney da parte del JB Festaz. L’Assessore ha riferito che la questione è oggetto di esame da parte del tavolo tecnico preposto, composto dalle strutture regionali, dell’AUSL, dell’Azienda Festaz e dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori: la realizzazione dell’Ospedale di Comunità ad Aosta è inserita nella riorganizzazione dell’offerta complessiva dei servizi di assistenza territoriale prevista dal Piano e sarà oggetto di interlocuzioni istituzionali con la quinta Commissione.


Respinto, con 33 voti di astensione (UV, AV-VdAU, FP-PD, PlA, SA, Lega VdA, FI, GM) e 2 a favore (PCP), un ordine del giorno riguardante la medicina di genere, definita dall’OMS come lo studio dell’influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso) e socio- economiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona. Il testo, illustrato da Chiara, voleva impegnare il Governo regionale, in collaborazione con l’Azienda USL, a organizzare una specifica campagna di formazione/informazione a livello locale, prevedendo apposite risorse nella prossima manovra finanziaria. L’Assessore ha evidenziato che come previsto nel Piano saranno sviluppate attività a dare attuazione a livello regionale del piano per l’applicazione alla diffusione della medicina di genere, l’istituzione di un tavolo tecnico dedicato all’attività di sensibilizzazione dell’approccio clinico che caratterizza la medicina di genere; inoltre si è assunto l’impegno a cercare di reperire delle risorse (ma l’odg che chiedeva azioni concrete e dettagliate è stato respinto…).


Il Governo era stato invitato ad avviare a partire dal prossimo mese di settembre lo screening oculistico in età infantile e a predisporre, entro 180, giorni una proposta per la riabilitazione OMAP (orientamento mobilità e autonomia personale) per i non vedenti. L’ordine del giorno, presentato da Chiara, è stato respinto con 19 voti di astensione (UV, AV-VdAU, FP-PD, PlA, SA) e 15 a favore (PCP, Lega VdA, FI, GM). L’Assessore ha riferito che lo screening oculistico per ambliopia (non per miopia e astigmatismo) è previsto dal Piano mentre, per quanto riguarda la riabilitazione oculistica per i non vedenti, vi è un ambulatorio di supporto all’utilizzo di dispositivi per ipovedenti (che non fa la riabilitazione!). Attualmente, vista l’attuale dotazione di personale della Struttura complessa di oculistica non è possibile garantire nei tempi quanto richiesto.


Con un ordine del giorno respinto con 29 voti di astensione (UV, AV-VdAU, FP-PD, PlA, SA, Lega VdA) e 5 a favore (PCP, FI, GM), Chiara chiedeva di coinvolgere l’Ordine degli assistenti sociali, nonché le rappresentanze delle altre professioni coinvolte, nelle diverse fasi di approfondimento e di modifica dell’assetto organizzativo e gestionale dei servizi socioassistenziali e socio-educativi, e a inserirli strutturalmente nei tavoli di lavoro e nella cabina di regia che saranno appositamente istituiti; a presentare in Commissione le linee guida del progetto di riorganizzazione di questi servizi. L’Assessore ha riferito che il Piano prevede l’istituzione di una cabina di regia composta da una componente fissa rappresentata dai referenti della Regione e degli enti locali e, in base alla necessità, da soggetti a vario titolo coinvolti nei temi trattati: per quanto riguarda la revisione della modalità di gestione del servizio sociale, l’Ordine regionale è da considerarsi in quanto legittimo portatore di interesse e sarà coinvolto nelle fasi di costruzione del nuovo modello organizzativo, il quale quando sarà stato delineato verrà rappresentato alla Commissione competente (ma non ha preso l’impegno di considerare l’Ordine parte integrante e fissa della cabina di regia…)


Un altro ordine del giorno esposto da Chiara chiedeva di sostenere l’incremento del numero degli educatori professionali, sia attraverso i percorsi di orientamento scolastico, sia operando per la valorizzazione di questa figura; di prevedere un aumento degli educatori professionali nelle strutture residenziali per anziani e persone con disabilità; di potenziare l’educativa territoriale, per permettere il supporto a persone con disabilità di perseguire obiettivi individuali di crescita e sviluppo anche in età adulta. L’atto è stato respinto con 19 voti di astensione (UV, AV- VdAU, FP-PD, PlA, SA) e 16 a favore (PCP, Lega VdA, FI, GM). L’Assessore ha chiarito che il Piano prevede il potenziamento dei servizi educativi territoriali e domiciliari nell’ambito del sostegno alle famiglie, alle persone con disabilità e non autosufficienti e il Piano regionale per la non autosufficienza 2023-2025 si occupa del potenziamento del servizio di educativa territoriale per le persone con disabilità. Invece, il potenziamento dell’educativa professionale, potrà realizzarsi a seguito di ampie valutazioni che devono prendere in considerazione il reperimento delle figure professionali (aspetta e spera…!)


Respinto anche l’ordine del giorno illustrato da Chiara sull’istituzione di percorsi di formazione per assistenti personali e badantifinalizzati a garantire un adeguato livello di assistenza domiciliare che permetta di ricorrere sempre meno all’assistenza in strutture dedicate, mantenendo la qualità della vita delle persone anziane e non autosufficienti. Il documento è stato respinto con 19 voti di astensione (UV, AV-VdAU, FP- PD, PlA, SA) e 16 a favore (PCP, Lega VdA, FI, GM).

L’Assessore Marzi ha riferito che il Piano contempla azioni di sistema per potenziare la formazione degli assistenti personali per garantire maggiore professionalità e un adeguato livello di assistenza domiciliare; inoltre, il Piano della formazione prevede una serie di interventi formativi per gli Assistenti personali iscritti nell’apposito Elenco regionale. Peccato che nel Piano tutto sia molto generico e che i percorsi di formazione al momento non ci sono; addirittura sul sito della Regione l’elenco delle badanti con certificazione pare contenere nominativi di persone decedute…

Fare il punto sull’ampliamento dell’ospedale Parini. Era l’invito contenuto in un ordine del giorno illustrato da Erika e respinto con 19 voti di astensione (UV, AV-VdAU, FP-PD, PlA, SA) e 15 a favore (PCP, Lega VdA, FI, GM). In particolare si sollecitava il Governo a presentare in Commissione l’ultima versione progettuale riferita alla fase 3 dell’ospedale per acuti e la relativa analisi in merito alla congruità dei posti letto operativi e alla conseguente articolazione delle strutture ospedaliere, anche in riferimento all’intensità di cura e alla riorganizzazione dei servizi territoriali (case di comunità, ospedali di comunità) come previsto dal Piano per la salute e il benessere sociale. L’Assessore ha chiesto di aspettare l’autunno del 2023 visto che è in definizione la progettazione definitiva, al termine della quale sarà possibile fare un’analisi ancora più appropriata nelle Commissioni, dove è corretto fare le opportune valutazioni attraverso le audizioni.


Con 30 voti di astensione (UV, AV-VdAU, FP-PD, PlA, SA, Lega VdA) e 5 a favore (PCP, FI, GM), è stato respinto un ordine del giorno presentato da Chiara che invitava il Governo a potenziare il servizio di affidamento a terzi del ruolo di amministratore di sostegno, valutando soluzioni attraverso il confronto con i giudici tutelari, per poter conferire gli incarichi anche ai professionisti esterni all’Amministrazione (avvocati, dottori commercialisti) che si rendano disponibili. Secondo l’Assessore il tema non lambisce il Piano e, per quanto riguarda la tutela posta in capo all’ente pubblico, sono già state avviate interlocuzioni con l’Ordine degli avvocati per individuare la migliore modalità di erogazione del servizio. La stessa risposta l’hanno data ad una interpellanza di aprile 2022, ma non c’è stato alcun cambiamento nella situazione…


L’Assemblea ha respinto, con 19 voti di astensione (UV, AV-VdAU, FP-PD, PlA, SA) e 16 a favore (PCP, Lega VdA, FI, GM), un ordine del giorno riguardante il progetto dell’elisoccorso notturno. In particolare Erika Guichardaz voleva impegnare il Governo a presentare in terza Commissione consiliare una relazione tecnica che indicasse il numero di interventi per i quali ad oggi si è dovuta chiedere la collaborazione di altre realtà per affrontare un’emergenza sul nostro territorio, oltre che i dati nel dettaglio e la sostenibilità del servizio, che risulta essere di 500 interventi con un costo stimato di 2.5 milioni di euro. L’Assessore ha chiarito che nel Piano – in particolare alla macro area 2 – è previsto che il volo notturno venga avviato attraverso una valutazione tecnica di sostenibilità finalizzata a garantire il volo stesso: in tal senso le strutture di riferimento stanno già operando.


Con un ordine del giorno presentato da Chiara si chiedeva al Governo di sollecitare l’Azienda sanitaria a dare concreta attuazione, nel più breve tempo possibile, alle reti locali della terapia del dolore e delle cure palliative con personale dedicato e a predisporre entro dicembre 2023 un piano specifico. Il documento è stato respinto 19 voti di astensione (UV, AV-VdAU, FP-PD, PlA, SA) e 16 a favore (PCP, Lega VdA, FI, GM). L’Assessore ha chiarito che il tema è trattato nel Piano e, con delibera di Giunta del 2020, sono state recepite le intese di accordi nazionali che ne rinviano l’attuazione a delibere successive; sul punto, nel mese in corso, è stata predisposta una delibera di Giunta che è attualmente all’esame tecnico dell’AUSL. (Ecco, dal 2020 ad oggi poco o niente…)


Ritirato l’ordine del giorno riguardante l’accertamento della lingua francese nell’ambito delle procedure concorsuali dell’Azienda USL per i professionisti sanitari visto che l’Assessore ha evidenziato di presentare tale proposta come modifica alla legge 1/2023.


EMENDAMENTI

È stato approvato all’unanimità l’emendamento che chiedeva di sopprimere questa frase sull’ampliamento del Parini: Nella seconda metà dello stesso anno, si procederà all’espletamento delle procedure di gara d’appalto che dovranno consentire l’avvio dei lavori di costruzione del nuovo ospedale Umberto Parini tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023.

Mentre abbiamo votato solo noi (2 favorevoli, 33 astenuti) i due emendamenti che chiedevano di eliminare l’obbiettivo della regionalizzazione del contratto della Sanità.

In conclusione oltre ALL’ARROGANZA dimostrata ancora una volta da questa maggioranza nel respingere tutti gli ordini del giorno, si è voluto LASCIARE SOLO L’ASSESSORE MARZI quando su molti temi le competenze erano anche di altri Assessori o del Presidente. Questo Piano non è altro che il Libro dei Sogni Dell’ex assessore Barmasse, con vari aspetti anche condivisibili, che non ha però né le risorse umane, né la quantificazione economica della realizzazione. Un Piano che prevede i RATTOPPI AL PARINI, la REGIONALIZZAZIONE DEL CONTRATTO DEL COMPARTO SANITA’ e NON DA’ RISPOSTE CONCRETE E OPERATIVE AI VALDOSTANI.