Questa seduta di Consiglio è stata convocata su tre giorni per cercare di affrontare i numerosi punti all’ordine del giorno, anche rimasti indiscussi dal Consiglio precedente e i vari progetti di legge depositati
Noi abbiamo presentato 2 question time, 9 interrogazioni, 6 interpellanze e 8 mozioni (alcune risalenti a consigli precedenti)
Question time: responsabilità in capo al Direttore dei lavori a seguito di episodi di infiltrazioni d’acqua nella nuova sede dell’Università della Valle d’Aosta (Chiara, Erika)
Nell’Università della Valle d’Aosta inaugurata un mese fa piove dentro. La SIV, società in house che si occupa dell’UniVda e dell’Ospedale il cui Presidente è l’ing. Fabiani che per otto anni è stato anche Direttore Lavori dell’Università, ha emesso un comunicato in cui ha affermato che gli episodi di infiltrazione d’acqua potrebbero ripetersi perché l’edificio “respira” e che bisogna sopportare qualche disagio considerato che si può usufruire di “un’opera tanto prestigiosa quanto unica”. Chiara ha chiesto quali responsabilità sono state individuate in capo al Direttore Lavori nonché Presidente SIV. Il Presidente della Regione ha risposto seccamente che l’impresa costruttrice sta facendo specifici approfondimenti per pianificare una soluzione definitiva. Nessun accenno alle responsabilità del Direttore.
Question time: Controlli di qualità eseguiti dall’Azienda Usl sulle analisi cliniche effettuate nei laboratori (Erika, Chiara)
Con questa interrogazione Erika ha voluto sapere quali controlli di qualità vengono eseguiti sulle analisi effettuate nei laboratori visto che il problema nel software dell’Usl che ha invertito i risultati dei test di gravidanza nel laboratorio di analisi cliniche dell’ospedale Parini. Così, le donne in stato interessante non risultavano incinte, e viceversa. La direttrice della Struttura complessa ha riferito che le utenti coinvolte erano 11 e che erano state avvisate prontamente e che, pertanto, nessuna conseguenza si era verificata a seguito di questo episodio. Anche il direttore sanitario dell’Usl si è detto sollevato dal fatto di non avere avuto conseguenze importanti sulle donne: noi riteniamo, invece, che le ricadute emotive e psicologiche rispetto alle aspettative all’esito di tale test non possano essere considerate senza conseguenze e per questo, vorremmo conoscere i controlli effettuati. L’Assessore Marzi ha palato di un’anomalia tecnica. L’Azienda Usl dispone di un sistema di controllo interno ed esterno per l’intercettazione precoce dei possibili errori e tutte le verifiche effettuate hanno dato esito positivo. I controlli di qualità comprendono sia i controlli interni che i controlli di valutazione esterna. Il Sistema di gestione di qualità interno della Medicina di laboratorio prevede un referente della qualità e rischio clinico e uno staff costituito dai referenti di ciascuna area del laboratorio. I controlli di qualità interni di terza parte – quelli non eseguiti e non prodotti dalla ditta fornitrice – vengono gestiti con una procedura specifica (Iop 14 Cqi). I sistemi di controllo qualità sono parte integrante dei capitolati di gara attraverso i quali le aziende sanitarie acquistano la tecnologia da utilizzare, inclusa quella informatica, con parametri dei controlli di qualità che vengono testati su più livelli di concentrazione. Erika non avendo avuto risposta ha osservato che alla luce di tutte le procedure di controllo elencate ha ribadito come sia stato possibile commettere un errore del genere e se sia stato possibile risalire alla causa dell’errore. Ciò detto, sarebbe stato importante da parte dell’Ausl chiedere scusa a chi ha subito il danno, anziché minimizzare la portata di un errore così madornale.
Interrogazione: Determinazioni assunte sulla “Maison du Val d’Aoste” di Parigi (Erika)
Erika ha chiesto lo stato dell’arte sull’affidamento della Maison du Val d’Aoste. Il Presidente Testolin ha risposto che in data 18 ottobre la Giunta ha deliberato uno schema di accordo con il gruppo di studi geopolitico Fondation Grand Continent che prevede la regolamentazione dell’organizzazione congiunta dell’evento “Grand Continent Summit/Sommet Grand Continent en Vallée d’Aoste” e anche con Finaosta S.p.A. per la concessione in uso dei locali della Maison du Val d’Aoste per gli anni 2024 e 2025. Una parte della Maison accoglierà il gruppo di studi geopolitici. Non più quindi un luogo dove presentare i prodotti della Valle, ma un luogo di incontri e dibattiti per far conoscere storia e cultura della nostra Regione. Erika ha detto di voler approfondire visto che il Presidente non ha parlato né di costi né di obbiettivi. Forse chi per lungo tempo ha portato questa tematica in Consiglio oggi nasconde la testa sotto la sabbia.
Interrogazione: Iniziative per evitare la chiusura del traforo del Gran San Bernardo (Erika)
Erika è tornata sulla tematica del Traforo del Gran San Bernardo chiedendo le novità rispetto ai dossier riferiti al pagamento delle fatture sollecitate e alla concessione per la gestione del traforo prevista nel 2034 per Sitrasb e Sisex; notizie sul doppio ruolo di Avoyer presidente di Sitrasb e spedizioniere portate rispetto al contratto di affitto di locali riferiti alla società di cui fa parte; la posizione del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza rispetto a questa vicenda. Il Presidente Testolin ha annunciato che in data 3 ottobre Sitrasb e Tgsb hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la gestione dell’affidamento dei lavori sulla soletta e quindi ora si procederà alla regolazione dei rapporti economici rispetto ai lavori. Nella stessa data sono stati chiesti gli sviluppi dell’iter relativo alla proroga delle concessioni al Ministero Infrastrutture e Trasporti. Rispetto al rinnovo dei contratti di locazione ha precisato che i locali sono del Sig. Cappi e non della società Cappi&Marcoz, anche se tale scelta è stata portata nella riunione del cda del 24/06/2024 in quanto Avoyer risultava direttamente coinvolto e, dopo che il diretto interessato ha lasciato la riunione, si è deciso di non procedere al rinnovo. L’organo di vigilanza e il responsabile della prevenzione, fin dal 2022, hanno ritenuto che esistessero profili di potenziale conflitto rispetto alle politiche tariffarie e promozionali di Sisex e il rinnovo dei locali. Erika si è detta costernata dalla risposta del Presidente che, di fatto, ha confermato i problemi riferiti ai conflitti esistenti rispetto ad alcune tematiche e ha chiesto se non esistono altre persone da nominare.
Interrogazione: Informazioni sulla Commissione paritetica e sullo schema di norma di attuazione sulle concessioni di derivazione d’acqua (Chiara)
Siamo tornate sulla questione dell’approvazione della Norma di attuazione per le concessioni di derivazione d’acqua perché nel testo trasmesso da Roma il 30 ottobre al Presidente del Consiglio c’è scritto che è stato approvato il 29 luglio. Testolin ci aveva detto il 2 ottobre che il Presidente della Paritetica, Avv. Prof. Marini, gli aveva comunicato l’approvazione del testo avvenuta il 30 settembre il giorno stesso, come dimostra la mail che abbiamo acquisito con accesso agli atti. A noi risulta che non sia così, ma che la Commissione Paritetica fosse stata riconvocata ancora l’8 ottobre, con all’ordine del giorno un unico punto, cioè proprio l’approvazione di tale Norma. Riunione poi spostata al 14 ottobre. Chiara ha fatto vari accessi agli atti per avere copia delle convocazioni e dei verbali della Paritetica, ricevendo risposta negativa. La Regione dice che non ne è in possesso. Eppure il Dipartimento legislativo ha fra i suoi compiti quello del supporto amministrativo ai componenti di parte regionale della Paritetica. E quindi? Non è una questione irrilevante sapere in che data sia avvenuta l’approvazione della Norma, perché se come dice il testo è avvenuta il 29 luglio non si capisce perché ci sono voluti tre mesi per la trasmissione. Se è stata approvata il 30 settembre, significa che per apporre una firma il Ministro ci ha messo un mese. Se invece, come appare più verosimile, la Paritetica ha approvato il testo il 14 ottobre è normale riceverlo il 30 ottobre. Sappiamo che la mattina dell’8 ottobre in Parlamento c’era una importante votazione per la nomina di un giudice alla Corte costituzionale, che Fratelli d’Italia aveva indicato proprio nell’Avv. Prof. Marini, elezione poi saltata. Se il Presidente della Paritetica fosse diventato giudice della Corte costituzionale l’8 ottobre la Commissione Paritetica avrebbe dovuto essere ricostituita ancora una volta, e diventava imbarazzante non aver approvato una Norma di attuazione ferma dal 2019 e di grande importanza per la Valle d’Aosta. Al di là di questo, ciò che è sconcertante è la mancanza di trasparenza e di informazioni al Consiglio su iter di atti di grande rilevanza per la Regione autonoma.
Interrogazione: Informazioni sugli stanziamenti approvati per gli eventi alluvionali del 29 giugno scorso (Erika)
Erika ha chiesto gli stanziamenti approvati ad oggi per l’emergenza riferita agli eventi alluvionali del 29 giugno scorso e le novità rispetto alle domande presentate per ottenere la cassa integrazione. Il Presidente Testolin ha rimandato alla puntuale indicazione dei fondi alla discussione in Commissione dove la variazione di Bilancio in cui vi sono gli stanziamenti previsti fino ad oggi, mentre rispetto alla cassa integrazione ha affermato che non è ancora stata liquidata perché vi sono domande incomplete. Erika ha evidenziato che sono passati 4 mesi e di risposte concrete alle imprese non ve ne sono state e la stagione invernale è alle porte. La variazione di bilancio che abbiamo potuto vedere in bozza anche su questo non sembra andare in questo senso, tranne la proposta di nuovi indebitamenti accedendo a mutui
Interrogazione: Notizie sui componenti del tavolo tecnico di coordinamento per lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili (Chiara)
A luglio scorso è stata approvata la legge per la promozione delle CER e il 23 settembre la Giunta con sua deliberazione ha definito i soggetti che compongono il Tavolo tecnico di coordinamento e sostegno per lo sviluppo delle Cer pubbliche in Valle d’Aosta. Diversamente però da quanto era stato concordato in fase di elaborazione della legge, scaturita da un Dl della Giunta e dalla nostra proposta di legge, non è stata rispettata l’indicazione contenuta nella Relazione alla legge, vale a dire che i componenti del Tavolo indicati da Chambre e Celva siano dei “tecnici qualificati“, cosa che avevamo richiesto espressamente perché è necessario che a tale Tavolo siedano degli esperti, considerata la necessità di competenze specifiche. Chiara ha quindi chiesto chiarimenti sulla scelta dei membri, sui nominativi, sull’insediamento del Tavolo. L’Assessore Bertschy ha risposto che Chambre e Celva non partecipano al Tavolo solo per questioni tecniche, ma che devono avere il polso della situazione sul territorio per quanto riguarda imprese e comuni e quindi sono loro a definire esattamente i loro rappresentanti. Ha poi detto che il 28 ottobre c’è stata una prima riunione propedeutica all’istituzione formale del Tavolo, a cui hanno partecipato per la Chambre il Direttore Molino e per il Celva Mattia Caliano, ma la formalizzazione dei componenti ancora non c’è stata; al momento l’unica designazione ufficiale è quella di Genny Brunet del COA. Ogni ente farà a breve le sue designazioni. Chiara ha lamentato la lentezza della procedura sottolineando l’urgenza dell’operatività del Tavolo tecnico e soprattutto la mancanza di rispetto per quella che era stata una mediazione ricercata in fase di approvazione della legge: l’Assessore non aveva voluto inserire nell’articolato la composizione del Tavolo ma solo nella Relazione, che per noi equivaleva ad un impegno. Disatteso.
Interrogazione: Cronoprogramma dei lavori di elettrificazione della tratta ferroviaria Ivrea/Aosta (Chiara)
Con questa interrogazione volevamo avere contezza dello stato dell’arte dei lavori per l’elettrificazione della ferrovia. In particolare capire se il cronoprogramma che ci era stato consegnato a maggio è rispettato e confermato. In esso infatti si elencavano una serie di attività propedeutiche nel periodo gennaio maggio 2024 e una serie di lavori che dovevano partire a giugno, luglio, settembre e ottobre 2024. L’Assessore ha risposto che RFI ha confermato il rispetto del cronoprogramma, ma non è entrato nel dettaglio delle singole attività, come avremmo voluto. Ci ha detto inoltre che la Regione monitora il tutto attraverso le interlocuzioni con RFI ma, come immaginavamo, non c’è una persona addetta al controllo continuo e puntuale, che a nostro avviso sarebbe davvero necessario. Chiara ha replicato che continueremo a seguire con attenzione la questione.
Interrogazione: Garanzie per il mantenimento occupazionale negli stabilimenti Eltek e Itw Fusion di Hône (Erika)
Erika ha chiesto notizie rispetto alla situazione dei due stabilimenti Eltek e Itw Fusion di Hône e quali siano le prospettive occupazionali future che possano garantire il mantenimento occupazionale dei lavoratori attualmente in forza presso questi stabilimenti. L’assessore Bertschy ha nuovamente parlato della crisi dell’Automotive, confermando le criticità e l’attenzione su queste aziende che hanno fatto ricorso alla cassa integrazione e che stanno cercando di diversificare il loro prodotto. Erika ha quindi ricordato le iniziative anche su MCV di Verres e l’attenzione per il settore industriale che non si limita alla sola CAS, ma che è fondamentale per la bassa Valle.
Interrogazione: Misure per la tutela degli operatori sanitari da episodi di violenza da parte di utenti (Erika)
Erika ha voluto conoscere il numero di episodi di violenza contro gli operatori sanitari presso le nostre strutture sanitarie nell’ultimo anno e i luoghi più soggetti a tali episodi; le misure adottate presso l’ospedale regionale e le strutture del territorio. L’assessore Marzi ha evidenziato che il Decreto Legislativo 137 del 1/10/2024 prevede pene più severe per questi episodi. In Valle d’Aosta nel 2023 gli episodi di violenza sono stati 32 rispetto ai 18 del 2022, principalmente registrati nelle strutture ospedaliere e legati a malati psichiatrici (25%) o persone affette da dipendenza (13%). Nel 2024 attualmente gli episodi registrati sono 28 di cui 14 legati a malati psichiatrici. L’azienda USL ha acquistato un software per registrare tali episodi, previsto una campagna informativa e garantito sorveglianza attraverso vigilanza privata o forze dell’ordine nei luoghi maggiormente sensibili. Erika ha replicato che sarebbe importante comprendere se l’aumento è legato a maggiori denunce, quali siano le altre ragioni scatenanti violenza e l’utenza coinvolta.
Interrogazione: Norme per il contrasto alle discriminazioni sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale (Chiara)
Durante il consiglio di metà ottobre abbiamo appreso che la revisione della legge 4/3013 contro la violenza sulle donne, che dovrebbe contenere secondo la maggioranza anche le norme contro la discriminazione sull’orientamento sessuale, non approderà in aula prima dell’estate 2025, quando saremo ormai alle battute finali della legislatura (sempre che non finisca prima…). Inoltre ci era stato detto che la Regione ha affidato uno studio specifico a soggetti esterni per tale revisione. Chiara ha cercato il provvedimento dirigenziale di affido dello studio e ha verificato che non contiene alcuna indicazione per la lotta alle discriminazioni, ma tutto è centrato sulla violenza di genere. Di conseguenza ha chiesto spiegazioni e chiarimenti, anche perché ci è stato più volte ripetuto che la nostra pl sulle discriminazioni sarebbe stata ripresa in fase di revisione della legge 4. L’Assessore Marzi ha risposto che è sottinteso che lo studio si dovrà occupare anche delle discriminazioni legate all’orientamento sessuale e che non ci sono per questo altri incarichi di redazione di testi normativi. Ha poi affermato che la tempistica indicata (agosto 2025) per la consegna del testo revisionato è congrua, tenuto conto che ci deve essere un processo partecipato di tutti gli stakeholders e non deve essere una legge calata dall’alto. L’Assessore ha aggiunto che cercheranno di accelerare. Chiara ha ribadito che il processo di revisione è in atto da tempo, e che risulta stupefacente che ci voglia un altro anno per arrivare ad un testo riformato. Già a maggio 2023, un anno dopo il deposito della proposta di legge di PCP sulle discriminazioni, ci avevano detto che stavano rivedendo la l.r. 4/2013…poi però solo ad agosto 2024 hanno capito che non erano in grado di farlo e hanno affidato uno studio…Campa cavallo…
Interpellanza: Motivazioni del mantenimento del limite di 38 anni come requisito d’accesso per il personale volontario del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco (Erika)
Erika ha presentato un’interpellanza sulle procedure di reclutamento dei Vigili del fuoco evidenziando come la legge approvata nel Consiglio scorso ha portato da 32 a 26 anni l’età prevista come requisito di accesso ai Vigili del fuoco professionisti, in linea con la disciplina nazionale che, però, non è stata applicata al personale volontario, mantenendo il limite a 38 anni, anziché abbassarlo a 37. “Vorremmo conoscere il numero di iscritti e di candidati idonei al concorso per il reclutamento nel Corpo valdostano dei Vigili del fuoco del 2012 tra i 26 e i 29 anni; le motivazioni per cui si sono mantenuti i 38 anni come requisito d’accesso per il personale volontario; se si stia valutando di modificare la norma al fine di permettere l’iscrizione a chi non ha potuto partecipare al concorso del 2012 e non può partecipare al prossimo.” «I candidati iscritti al concorso del 2012, nati dal 9 agosto 1983 all’8 agosto 1986, erano 93 e quelli idonei sono stati 12 – ha riferito il Presidente Testolin. Il Governo ha ritenuto di mantenere il limite di 38 anni come requisito d’accesso per il personale volontario previsto dalla nostra legge regionale considerato che, la differenza rispetto al limite statale, era solo di un anno: una scelta minimamente più estensiva per favorire la partecipazione dei Vigili del fuoco volontari. Per quanto riguarda la prossima procedura di reclutamento, saranno applicati i requisiti di partecipazione previsti dalla nuova norma.» Erika ha quindi replicato dicendo che «il numero di iscritti e di idonei del vecchio concorso, compresi nella fascia d’età 26-29 anni, era decisamente significativo, e dimostra che è stato legittimo presentare un emendamento alla legge e chiedere spiegazioni su questo punto durante la discussione della. I ragazzi nati tra il 10 agosto 1994 e il 1998 che non hanno potuto partecipare al concorso del 2012 e non potranno partecipare al prossimo sono oltre 4mila e, a questi ragazzi, state precludendo una possibilità, perché fra essi ci saranno anche giovani che non sono in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado e quindi non hanno nemmeno la possibilità di partecipare ai concorsi nazionali. Il Presidente Testolin ci dice che una norma è stata approvata. Evidenzio che questo non è avvenuto rispetto alla fissazione dei requisiti di accesso al Corpo forestale votata a maggio 2010 e modificata a luglio 2010 o quella sulla disciplina di reclutamento dei segretari comunali, approvata nel 2023, modificata nella legge Omnibus di giugno 2024 e nuovamente rivista nella prossima variazione di bilancio. Quella che state portando avanti è una chiara discriminazione.»
Interpellanza: Applicazione alla Cva e alle sue controllate della legge regionale sulla nomina degli organi di amministrazione e controllo delle società a partecipazione regionale (Chiara, Erika)
Con questa interpellanza abbiamo nuovamente portato l’attenzione sulla procedura di nomina seguita da Cva per l’individuazione degli amministratori di Cva Eos. Chiara ha ricordato che nonostante la legge disponga diversamente, sono state infatti utilizzate modalità diverse per le designazioni degli organi amministrativi di Cva e di Cva Eos: per la prima è stata seguita la procedura a evidenza pubblica, mentre per la sua controllata no. Questo ha creato una situazione abnorme per cui l’Amministratore delegato di Cva riceve uno stipendio annuo onnicomprensivo di 50mila euro, mentre per gestire Cva Eos lo stesso Amministratore delegato ne riceve 300mila per ogni esercizio, oltre a vari premi di cui uno recente di circa ulteriori 200mila euro, per un totale nel 2024 di almeno 550mila euro. Lo scorso 31 maggio, il Presidente di Cva ha inviato una lettera ai Presidenti della Regione, del Consiglio e di Finaosta oltre che a Chiara, nella quale esprimeva dubbi e preoccupazione sul livello di adeguatezza dell’esame della problematica delle procedure di nomina e lamentava una errata interpretazione delle norme. Sul punto abbiamo pertanto chiesto un parere pro veritate al prof. Giovanni Maria Caruso, esperto di diritto societario, che ha chiaramente detto che la disciplina dettata dalla legge regionale si applica a Cva così come alle sue controllate e che ogni contrasto tra la legge regionale e le linee guida attuative deve risolversi affermando la prevalenza della disciplina legislativa. Abbiamo quindi chiesto se sia stata data risposta da parte della Regione e da parte di Finaosta alla lettera del 31 maggio 2024 a firma del Presidente di Cva e che cosa si intenda fare per dare puntuale applicazione a quanto previsto dalla legge regionale sulla nomina degli organi amministrativi e di controllo di Cva Spa e delle sue società controllate. Il Presidente della Regione ha detto che chiedere spiegazioni sull’operato degli uffici è del tutto legittimo, altra cosa è, però, attaccarli, stigmatizzandone, in assenza di qualsivoglia contradditorio, la disattenzione o addirittura, affermazione ben più grave perché presuppone un comportamento volontario e consapevole, la “meditata scelta” di non rispettare il dettato normativo. Tutto questo sulla base delle conclusioni rassegnate da un consulente esterno in un parere di cui gli uffici non sono stati messi a conoscenza. Ha quindi fatto una disamina delle disposizioni riguardanti la nomina degli organi amministrativi e di controllo di Cva Spa e delle sue società controllate. Nelle società controllate e partecipate da Cva in cui la partecipazione azionaria è di Cva e non di Finaosta, è Cva, che siede nelle assemblee delle sue controllate, in quanto socio, e dunque propone e delibera la nomina degli amministratori e degli altri organi sociali. Per queste nomine, quindi, rette dalla ordinaria disciplina codicistica delle società, non trova applicazione il procedimento a due fasi – designazione regionale/nomina Finaosta – disciplinato dall’articolo 2bis della legge regionale n. 20/2016, che è riferito ai soli casi in cui nelle società controllate il socio è Finaosta. Ritenendo questa la giusta lettura delle disposizioni della legge regionale n. 20/2016, è chiaro che, diversamente da quanto prospettato nella parte di parere riportato, non vi è alcun contrasto tra la legge regionale e la deliberazione attuativa, che correttamente afferma che: la legge regionale 20 trova applicazione nei confronti delle società Aosta Factor e Compagnia valdostana delle acque e le sue controllate (Cva Eos, Deval, Cva Energie e Valdigne Energie) esclusivamente per ciò che concerne il procedimento di nomina dei rappresentanti regionali in seno alle società partecipate indirettamente per il tramite di Finaosta Spa. Chiara ha replicato che noi non accusiamo di inadeguatezza gli uffici, ma abbiamo semplicemente riportato una frase del Presidente di Cva contenuta nella lettera del 31 maggio, dove dice che se l’interpretazione nostra fosse corretta comporterebbe una “inaudita disattenzione” della Regione e di Finaosta. Ha poi rilevato tuttavia che il Presidente non ha risposto alla prima domanda: la Regione ha risposto alla lettera del Presidente di Cva? Non è dato di sapere. Mentre sappiamo, da accesso agli atti arrivato dopo il deposito dell’iniziativa, che Finaosta lo ha fatto. Da parte nostra abbiamo voluto acquisire un parere, perché la questione è delicata; ovviamente metteremo a disposizione il parere del prof. Caruso, che conferma la prevalenza della legge rispetto ad una delibera di Giunta. La legge esclude sì alcune controllate da una serie di adempimenti, ma non quelli della trasparenza delle nomine.
Interpellanza: Raggiungimento dell’obiettivo del 50% di mobilità sostenibile entro il 2030 (Chiara)
La legge sulla mobilità sostenibile del 2019 prevedeva il raggiungimento progressivo di percentuali di mobilità sostenibile riguardo agli spostamenti sistematici misurabili (35% nel 2025, 95% nel 2040), attraverso una delibera attuativa, che a distanza di 5 anni non è mai stata approvata. Si tratta quindi di una inadempienza della Giunta. Le due domande erano dunque: 1) quando si intende approvare la Deliberazione di Giunta prevista dall’art. 1, comma 4 della legge regionale n. 16/2019; 2) come si intende operare nei prossimi anni per raggiungere l’obiettivo del 50% entro il 2030, come previsto dalla legge, considerato che siamo in ritardo. L’Assessore ha sostanzialmente risposto che la determinazione della delibera è particolarmente complessa e che gli spostamenti sistematici sono difficilmente misurabili, quindi in sostanza non ha risposto alla prima domanda. Alla seconda invece ha scelto di rispondere facendo un elenco delle azioni per la transizione energetica che avrebbe messo in campo il Governo, ma senza dire esattamente come raggiungere quell’obiettivo del 50% entro il 2030.
Interpellanza: Coinvolgimento delle associazioni che si occupano di disabilità nel processo di revisione della legge regionale sul sistema integrato di interventi a favore delle persone con disabilità (n. 14/2008) (Chiara)
La Giunta regionale con dgr n. 1086 del 9 settembre 2024 ha istituito il tavolo tecnico politico e la cabina di Regia per la riorganizzazione e il potenziamento del sistema regionale di interventi e servizi in favore delle persone con disabilità; questo tavolo dovrà occuparsi in particolare della revisione della legge 14/2008. Il Comitato famiglie 162, una associazione che si occupa della disabilità, ha scritto al Consiglio regionale per ricordare che ogni azione di riforma delle norme che riguardano il mondo della disabilità debba avvenire nel solco della legge 227/2021 “Delega al Governo in materia di disabilità“, e avendo a riferimento la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità. Oltre che della legge 227 occorre tener conto degli importanti decreti attuativi emanati dal Governo centrale, che prevedono di avviare politiche di deistituzionalizzazione dei servizi, che potremmo definire servizi standard, con un’attenzione crescente alle forme di sostegno personalizzato. Il Comitato 162 esprime l’auspicio di poter partecipare, insieme a tutti gli altri portatori di interesse, al processo di revisione della legge regionale 14/2008 e più in generale alla riorganizzazione del sistema regionale di interventi e servizi a favore delle persone con disabilità. E’ vero che nella Dgr si afferma che il Tavolo di lavoro prevederà anche rappresentanti delle associazioni che si occupano in Valle d’Aosta di disabilità. Ma visto che normalmente si fa riferimento a quelle maggiormente rappresentative, comprendiamo i desiderata di questa come di altre associazioni che esprimono lo stesso auspicio, di poter essere parte attiva di questo importante percorso di revisione. Per questo abbiamo chiesto di sapere se nelle valutazioni che hanno portato alla formulazione della Dgr 1086/2024 si è approfondito l’esame della legge 227/2021, approvata all’unanimità, e se si è tenuto conto del decreto legislativo n. 62 del 3 maggio 2024 sui progetti di vita personalizzati; se è sua intenzione coinvolgere le varie associazioni che in Valle d’Aosta si occupano di disabilità e che intendono collaborare fattivamente al processo di revisione della legge 14/2008. La risposta dell’Assessore è stata abbastanza soddisfacente, ha detto che le associazioni che lo desiderano potranno tutte far parte del tavolo. Si terranno in considerazione sia la legge che il decreto citati.
Interpellanza: Miglioramento del Sistema sanitario regionale sulla base del Rapporto civico sulla salute 2024 di Cittadinanzattiva (Erika)
Erika, visto il rapporto civico di Cittadinanzattiva e l’esame trasmesso dallo SPI-CGIL, ha chiesto se le analisi corrispondono alla realtà e quali azioni sono state messe in campo o si intendono proporre per migliorare il sistema sanitario regionale. L’assessore Marzi ha risposto che sono sempre gli stessi dati legati soprattutto ai nostri piccoli numeri, alla carenza di medici e a dati trasmessi in modo scorretto o non trasmesso. Erika ha quindi rilevato che se si continuano a riportare gli stessi dati è perché, a fronte di ingenti risorse non si vedono i risultati e quindi vuol dire che qualcosa deve cambiare. È dal 2020 che in legge si è parlato dell’importanza dell’osservatorio epidemiologico, ma nessun passo avanti è stato fatto. Siamo sicuri che sia un problema di dati e non invece di altro? In una trasmissione su La7 (l’aria che tira) del 2/11 ad esempio di parla di contrattazione di prezzo per operazioni chirurgiche in una clinica privata convenzionata. Vengano date delle risposte altrimenti porteremo anche questo tema nel prossimo Consiglio
Interpellanza: Stato dell’arte del nuovo ospedale di comunità e gestione del personale dell’azienda JB Festaz (Erika)
Erika è tornata a parlare di JB Festaz per conoscere lo stato dell’arte rispetto ai tempi di apertura del nuovo Ospedale di Comunità e quindi del coincidente termine finale di durata dell’assegnazione temporanea di personale; se corrisponde al vero che operatori socio-sanitari impiegati per 36 mesi presso il JB Festaz non siano stati assunti nonostante i tanti posti vacanti; se il posto vacante presente nella dotazione organica da assegnare al funzionamento del servizio di portineria dell’Azienda J.B. Festaz è stato proposto al personale con limitazioni; gli sviluppi dello stato di agitazione proclamato da parte di tutti i sindacati valdostani. L’assessore Marzi ha comunicato che l’OdC dovrebbe essere pronto per la primavera del 2026, ma il personale dell’RSA ora distaccato in neurologia ha richiesto di rimanere in ospedale e l’USL ha dato parere favorevole. Alcuni operatori non sono stati rinnovati in quanto dopo 36 mesi bisognava stabilizzarli. Rispetto al ruolo in portineria questo non risulta essere vacante, quindi non è stato possibile proporlo ad altre figure. Inoltre l’azienda sta valutando una riduzione di queste figure. A breve sono previsti concorsi per la stabilizzazione. Dal 2018 ad oggi la Regione ha incrementato gli stanziamenti da 2,7 milioni a 5,2 milioni Rispetto allo stato di agitazione, non si è trovato un accordo, ma c’è stato un confronto proficuo con le organizzazioni sindacali. Erika ha ribadito che il disegno era chiaro fin dall’inizio. Spostare ed esternalizzare l’RSA a Variney, dislocare il personale in ospedale, aprire l’OdC senza questo personale e procedere quindi alla sua esternalizzazione. Per questo si poteva usare la mobilità intercompartimentale evitando di prendere in giro il personale. Se poi questo personale rimarrà in ospedale credo che ci sarà un ennesimo precedente per dislocare il personale con limitazioni in ospedale sia esso della casa di riposo o delle strutture sul territorio. Rispetto alle stabilizzazioni da una parte non si sostituisce per assenze fino a 60 giorni, non si trova il personale a tempo determinato, ma non si assume quello che è in graduatoria. Evidentemente dalla risposta dell’assessore la Regione si limita a stanziare soldi, ma non vigila sulle scelte e sulla qualità del servizio. Definire infine proficuo un incontro che non risolve lo stato di agitazione sembra ridicolo.
Mozione: Impegno, attraverso i rappresentanti valdostani in Parlamento, a ripristinare le agevolazioni Iva sul pellet (Chiara, Erika)
La mozione approvata all’unanimità sollecitava l’approvazione del disegno di legge statale per la riduzione dell’aliquota Iva sulle cessioni di pellet, chiedendo al Presidente della Regione, ai Parlamentari valdostani e alle forze politiche che hanno rappresentanti in Parlamento di impegnarsi per il rispristino di questa agevolazione. Chiara ha ricordato che la proposta di cui è prima firmataria la Senatrice Spelgatti prevede la riduzione al 10% dell’Iva sulle cessioni di pellet, ma ad oggi non risulta che la Commissione finanze e tesoro abbia iniziato l’esame del testo. È importante che questa norma venga approvata al più presto perché dal 1° marzo 2024 si è tornati all’Iva ordinaria al 22%, magari anche con emendamenti alla Finanziaria statale. Bisogna dare massima attenzione e priorità a questo argomento: nella nostra regione, come in quelle dell’Arco alpino, l’uso del pellet è molto diffuso e ha progressivamente sostituito la legna come combustibile per il riscaldamento domestico. Nell’ottica di una progressiva transizione energetica, che dovrà privilegiare sistemi più performanti, un impegno in tal senso è utile e necessario. Il Presidente della Regione ha condiviso l’importanza della tematica e ha auspicato che l’invito alle forze politiche sia raccolto in maniera trasversale e concreta.
Mozione: Azioni di sensibilizzazione rivolte ai giovani neo maggiorenni per promuovere una cultura del rispetto delle donne (Chiara, Erika)
L’Assemblea ha respinto – con 6 voti contrari (Lega VdA), 26 astensioni (UV, FP-PD, PlA, SA, RV, FI) e 2 voti a favore (PCP) la nostra mozione volta a stigmatizzare gli episodi e i comportamenti sessisti messi in atto durante una festa dei coscritti e che impegnava il Governo regionale a valutare, in collaborazione con l’Assemblea degli enti locali, la predisposizione di una specifica azione di sensibilizzazione rivolta ai giovani neo maggiorenni al fine di promuovere una cultura del rispetto delle donne e di prevenire ogni forma di molestia, uso di linguaggi volgari e aggressivi e di violenza. Il testo chiedeva anche al Presidente del Consiglio di definire una linea – a cui gli eletti debbano attenersi – di non tolleranza di linguaggi, immagini, contenuti di qualunque natura attinenti al sessismo, a riferimenti sessuali o svalutativi del corpo delle donne e della loro immagine o ruolo sociale. In occasione di una festa dei coscritti di quest’anno abbiamo visto auto addobbate con scritte oscene e offensive nei confronti di donne e ragazze, esattamente come era accaduto l’anno scorso – ha ricordato Chiara -. Si tratta di linguaggi sessisti e volgari che devono essere condannati e su cui bisogna intervenire attraverso una corretta politica di promozione della cultura del rispetto a partire dai giovani e dai neomaggiorenni. Ci sono atteggiamenti ancora troppo diffusi, che richiedono una reazione e che vanno contrastati innanzitutto a livello istituzionale. Mentre accade il contrario, infatti il consigliere Manfrin si è espresso con parole di sostegno a quei coscritti. Oltre ai prevedibili interventi dei consiglieri della Lega, che hanno detto un sacco di corbellerie, si sono espressi alcuni consiglieri di maggioranza, (Di Marco, Jordan, Malacrinò) che hanno speso un profluvio di parole di condanna e di sdegno nei confronti degli eventi descritti e poi…SI SONO ASTENUTI! L’Assessore Guichardaz, ha ricordato che “la festa dei coscritti è un modo per attestare un passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Le frasi lette su alcune vetture non sono una goliardata, ma sono scritte da cittadini ormai maggiorenni, figli di una certa cultura. Il sistema educativo si può fare carico di una riflessione su certi temi, ma se non prendiamo in considerazione l’educazione degli adulti non risolviamo il problema. Come tavolo della legalità, come tavolo intergenerazionale e come sistema educativo stiamo facendo una marea di azioni affinché tutti i cittadini possano costruirsi una coscienza civica, ma non possiamo sostituirci alla società, così come non possiamo arrogarci il diritto di rieducare persone che non possono essere prese in carico dal sistema pubblico. Occorre una generale riflessione sul ruolo di tutti gli attori della comunità valdostana: figli, genitori, politici, adulti. Per questo motivo ci asterremo (!!!)” Il Presidente Bertin, ha aggiunto che queste espressioni sono la degenerazione e il decadimento culturale di una festa, in prospettiva possono essere pericolose e non rappresentano la valdostanità o altro. Le parole sono importanti e devono essere usate nel rispetto di tutti. Per quanto riguarda il Consiglio regionale, c’è un Regolamento che vieta espressioni ingiuriose in quest’Aula. Al di fuori di questo contesto, resta una responsabilità individuale nel non promuovere o assecondare atteggiamenti non accettabili. Et donc, ci asteniamo!
Mozione: Audizioni in Commissione dei responsabili tecnici e politici della Regione Piemonte sul progetto di raddoppio della tratta ferroviaria Ivrea/Chivasso (Chiara, Erika)
Con questa mozione volevamo sollecitare l’audizione nella Commissione consiliare competente con i responsabili tecnici e/o politici della Regione Piemonte per avere un quadro informativo chiaro sulle prospettive di realizzazione del progetto di raddoppio della tratta ferroviaria Ivrea/Chivasso. Il testo è stato respinto con 24 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA, RV) e 11 a favore (Lega VdA, PCP, FI). Chiara ha sostenuto che “il raddoppio di questa linea ferroviaria è parte sostanziale della velocizzazione dei trasporti e dell’ammodernamento della ferrovia, unitamente all’elettrificazione che è in corso e che molti, anche nella maggioranza che mi ha vista come Assessora, hanno fortemente osteggiato. Lo scorso mese di ottobre è stato firmato un protocollo d’intesa con Rfi per definire gli sviluppi di medio termine di questa tratta, che prevede però delle analisi su tempi lunghi: otto mesi per definire il “quadro esigenziale” e almeno un altro anno per elaborare il documento di fattibilità delle alternative progettuali. Ma l’esigenza del raddoppio in territorio piemontese da tempo è stata sollecitata in varie sedi e da tanti soggetti. È quindi necessario passare rapidamente alla fase operativa, poi alla progettazione e alla realizzazione dell’opera. Per perseguire il risultato occorre partire dalle valutazioni già effettuate dalla Regione Piemonte. Per avere un quadro informativo completo chiediamo di avviare un importante lavoro istruttorio con il coinvolgimento della Commissione.” “Stiamo lavorando su questo tema con l’ordine, il metodo e i tempi che derivano dal confrontarsi con più soggetti, principalmente la Regione Piemonte e Rfi – ha affermato l’Assessore ai trasporti -. Il protocollo sta procedendo come da programma, è importante perché ci ha consentito di impegnare Rfi nella direzione auspicata da tempo da tutti gli attori coinvolti in questo progetto.” Dopo trent’anni esatti da quando è stata costituita l’associazione degli utenti della ferrovia, che aveva tre obiettivi, l’elettrificazione, il raddoppio e la smilitarizzazione della tratta, pensare che ci vogliono 8 mesi per spiegare quali sono le esigenze dell’utenza sembra una presa in giro.
Mozione: Presentazione in quinta Commissione consiliare della verifica sulla compatibilità tecnico-progettuale ed economica del progetto di ampliamento dell’ospedale Parini (Erika, Chiara)
Con una mozione respinta con 19 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 voti a favore (Lega VdA, RV, PCP, FI), abbiamo chiesto l’impegno dell’Assessore alla sanità a fare il punto sull’ampliamento dell’ospedale Parini in quinta Commissione. In particolare, chiedeva di presentare le verifiche sulla compatibilità tecnico-progettuale ed economica e sulla realizzabilità in termini cronologici adeguati del progetto di ampliamento dell’ospedale Parini che hanno permesso la prosecuzione dell’opera, oltre che le varianti progettuali e lo stato dell’arte dei lavori nei diversi presidi ospedalieri. «Recentemente l’Assessore alla sanità ha riferito che la società esterna incaricata della validazione del progetto esecutivo della fase 3 ha notificato alla società Siv il rapporto conclusivo favorevole di verifica del progetto stesso e, il 4 novembre scorso, la Giunta ha valutato positivamente lo stesso – ha ricordato Erika-. In Consiglio, l’Assessore aveva anche detto che all’esito della validazione, sarebbe stato possibile effettuare una stima in termini di costi complessivi e di tempi di realizzazione. Visti gli impegni presi a più riprese per mettere a disposizione del Consiglio la documentazione relativa al progetto esecutivo, noi riteniamo che sia giunta l’ora di presentarla in Commissione in modo da chiarire quando i valdostani avranno il pezzo dell’ospedale per acuti e le altre opere (polo materno infantile, psichiatria, …) necessarie alla comunità. Questa opera, come avevamo pronosticato, si sta rivelando il più grande flop di questa maggioranza.» L’Assessore Marzi ha evidenziato che l’approvazione della variante del progetto esecutivo nei tempi già condivisi consente l’emanazione del decreto del Presidente della Regione quale titolo abilitativo alla costruzione, a cui seguirà l’avvio, da parte di Siv, delle procedure di gara pubblica di appalto dei lavori di realizzazione dell’opera, per un importo complessivo di oneri e Iva di 178 milioni e 500mila euro. La mozione non è approvabile, sia perché superata dal fatto che il progetto esecutivo del nuovo ospedale appena approvato è stato già ampiamente presentato nella riunione della quinta Commissione del mese di aprile scorso, sia in quanto, fino alla pubblicazione del bando di gara, così come previsto anche dal Codice degli appalti, non è possibile divulgare ulteriore materiale, trattandosi di documenti riservati che formeranno parte integrante degli elaborati d’appalto dei lavori.» Erika ha per l’ennesima volta evidenziato che l’audizione di aprile non parlava della fase 4 e 5 necessarie per il completamento dell’ospedale, in modo vago ha parlato di un raddoppio delle radiologie, non ci è stata fornita la documentazione richiesta rispetto all’elisuperficie, alla farmacia, alle interferenze fra il cantiere e il lavoro del Parini, … Ad oggi non solo noi, ma nemmeno i valdostani non conoscono quindi i tempi di realizzazione e i costi totali dell’opera.
Mozione: Impegno a riferire in quinta Commissione sulla riattivazione del servizio “Vivere in Valle d’Aosta”(Erika, Chiara)
Con una mozione respinta con 6 voti contrari (Lega VdA), 27 astensioni (UV, FP-PD, PlA, SA, RV, FI) e 2 voti a favore (PCP), abbiamo chiesto l’impegno dell’Assessore alle politiche sociali a riferire nella quinta Commissione consiliare le intenzioni e i tempi previsti per la pubblicazione della gara d’appalto per la riattivazione del progetto “Vivere in Valle d’Aosta”. Erika parlando di «un progetto importante che garantisce uno sportello volto a garantire i servizi essenziali ai cittadini dei paesi terzi che vivono in Valle d’Aosta, ha ricordato l’impegno del Governo. La Giunta ha stanziato 600mila euro per il triennio 2024-2026 (200mila euro annui) e l’assessore ad aprile aveva dichiarato che la procedura di affido era in fase di elaborazione, il che avrebbe consentito la continuità del servizio già nel 2024. Non ci risulta, però, che questo sia avvenuto.» L’Assessore Marzi, ha evidenziato che «a partire dal 2024 abbiamo lavorato per riattivare e rendere strutturale lo sportello, che è chiuso da 10 anni. Stiamo lavorando ad una visione più ampia, anche tenendo in considerazione i progetti Fami depositati che si concentrano sul potenziamento dell’insegnamento della lingua (già avviato), sullo sviluppo di un sistema avanzato di dati per un supporto personalizzato (in fase di avvio), su percorsi formativi e di inserimento lavorativo (in fase istruttoria). Obiettivo ambizioso è quello di realizzare uno sportello immigrazione che non sia solo un punto di assistenza, ma rappresenti un vero e proprio modello di inclusione e innovazione per rispondere in modo professionale alle esigenze dei nuovi arrivati e dei residenti. Gli uffici stanno lavorando da marzo all’individuazione di uno spazio idoneo. Il capitolato d’appalto è in fase di ultimazione in modo da far partire il sevizio a partire dal 2025: l’esternalizzazione consentirà di avere un servizio strutturato e accogliente, capace di affrontare le sfide attuali con risorse adeguate, facilitando l’inserimento nella comunità valdostana e portando benefici all’intera comunità. Chiedo il ritiro della mozione, in alternativa ci asterremo.» Erika ha ribadito che mentre si cerca di attuare la visione più ampia bisognava mantenere il servizio visto che parliamo di persone fragili che devono avere risposte celeri. Ancora una volta questa giunta conferma di non avere assolutamente nulla di progressista e voterà con la destra questa mozione.
Mozione: Intervento presso il Parlamento e il Governo nazionale per richiedere lo stralcio del disegno di legge “Sicurezza”(Erika, Chiara)
In chiusura dei tre giorni di adunanza riunita dal 5 al 7 novembre 2024, il Consiglio Valle ha respinto – con 9 voti contrari (Lega VdA, FI), 22 astensioni (UV, FP-PD, PlA, SA, RV) e 2 a favore (PCP) – una mozione riguardante il disegno di legge “Sicurezza”. La mozione presentata da Erika voleva impegnare la Regione ad attivarsi, anche attraverso i Parlamentari valdostani, presso il Governo nazionale e il Parlamento per chiedere lo stralcio del disegno di legge che contiene disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario. Erika ha evidenziato come questo disegno di legge condizioni pesantemente diritti costituzionali, come quello di manifestare e numerose altre questioni sociali che il Governo nazionale ha deciso di gestire nella maniera più illiberale possibile. Su questo, fra gli altri, sono intervenuti il consigliere Di Marco per dire che non poteva essere accettata in quanto nell’impegnativa si citava anche il deputato, mentre il DDL era già stato votato alla Camera; il consigliere Marguerettaz, ha giudicato l’impegnativa irricevibile dicendo che non si può chiedere lo stralcio di un intero disegno di legge e chiedere il voto contrario ai parlamentari valdostani quando Manes ha votato contro; il consigliere Padovani per affermare la contrarietà su questo DDL. I consiglieri evidentemente non sanno che un DDL se modificato dal Senato ritorna alla Camera e soprattutto si trincerano dietro questioni tecniche per evitare di prendere posizione. Non bisogna poi disturbare la senatrice Spelgatti perché prende le posizioni del suo partito, quando per altri deputati si chiedevano le dimissioni ad ogni Consiglio perché non rappresentavano la Valle d’Aosta (come per l’on. Elisa Tripodi). Chi è andato a raccogliere firme contro il DDL ancora una volta in aula dice delle cose, ma poi vota in modo opposto o, peggio ancora, non vota (come Padovani).
Mozione: Impegno per l’approvazione da parte del Parlamento di una riforma di legge sulla cittadinanza che includa il principio dello “Ius Scholae” (Erika, Chiara) RINVIATA
Mozione: Impegno per richiedere al Governo nazionale il riconoscimento a tutti gli effetti dello Stato palestinese (Erika, Chiara) RINVIATA