Per la seduta del Consiglio di metà luglio erano all’ordine del giorno 22 iniziative del nostro gruppo (su un totale di 103 punti), alcune delle quali risalenti a Consigli precedenti e non esaminate per questioni di tempo. Ne sono state discusse 13, le altre sono state rimandate al Consiglio di fine mese.
Erano inoltre in esame vari disegni di legge relativi alle disposizioni per l’efficientamento organizzativo degli enti del comparto unico (astenute), sulle locazioni turistiche brevi (astenute), sull’imposta di soggiorno (astenute)
A proposito del Dl sulle locazioni brevi Chiara ha osservato che circa quattro anni fa è stato affrontato un disegno di legge molto simile a quello in discussione oggi in Aula. All’epoca erano già state segnalate una serie di criticità che avevano portato a una battuta di arresto dell’iter legislativo; ora il testo di legge viene riproposto con ben poche modifiche rispetto al passato, nonostante molte associazioni abbiano segnalato con stupore e imbarazzo le correzioni richieste già negli anni passati. Che senso ha continuare ad audire gli stakeholder se poi non vengono presi in considerazione? O si dà retta solo qualcuno? Qui si è ascoltata solo la voce della categoria degli albergatori che incitava all’approvazione del disegno di legge per arrivare velocemente ad una norma, prima di quella elaborata in sede nazionale, per cui forse dovremo poi rivedere la legge regionale. Ci sono realtà territoriali delle medie valli che non hanno alberghi e sono prevalentemente interessate da locazioni, anche brevi, e che, con l’entrata in vigore di questa norma, rischiano di limitare la disponibilità dell’offerta da parte dei piccoli proprietari, con conseguente riduzione del movimento turistico e contrazione dell’indotto locale. Il rischio di avere gli appartamenti chiusi è concreto e si sarebbero dovute recepire molte proposte dei portatori di interesse formulate in fase di audizione. Inoltre il Dl prevede una serie di adempimenti e di norme confusi e con profili di dubbia legittimità.
Sul Dl sull’imposta di soggiorno Chiara ha espresso perplessità sugli aspetti tecnico organizzativi contenuti nella norma e, in particolare, sul ruolo di controllo, verifica e sanzionatorio attribuito agli enti locali che sono in sofferenza di organico. Non è stata sufficientemente chiarita la modalità operativa e non ci conforta sapere che i Comuni hanno dato parere positivo sul testo, perché spesso accade che il rilievo delle difficoltà avviene al momento dell’applicazione delle leggi. Le modalità burocratiche e le tempistiche di registrazione e trasmissione dei dati da parte di molti piccoli proprietari che non hanno dimestichezza con le moderne tecnologie, potrebbero portare alla rinuncia di affittare. Sono criticità che non possono essere banalizzate dal momento che toccano in particolare i centri più piccoli con il rischio di vedere ulteriormente ridotta la presenza di turisti nei momenti estivi.
MOZIONE: Esame in terza commissione del progetto del condominio dell’arco d’Augusto (Erika, Chiara)
MOZIONE: Approfondimenti sul progetto del condomino The Stone e sulla “legge casa” (Chiara, Erika)
La mozione voleva sollecitare il Governo a chiedere agli uffici competenti un approfondimento sulla questione “The Stone” e ad affidare a un esperto qualificato in materia uno studio sull’utilizzo degli ampliamenti volumetrici consentiti dalla “legge casa” o altra normativa, sia in generale, sia nel caso specifico, da portare poi all’esame della terza Commissione. Chiara ha richiamato gli avvenimenti susseguitisi da marzo scorso, periodo in cui si è iniziato a discutere di The Stone, fra cui anche l’indagine giudiziaria in corso, relativa ad alcune operazioni immobiliari, tra cui anche “The Stone”. Sulla questione si è espresso anche il Sindaco uscente del Comune, che lo scorso mese di maggio aveva evidenziato alcune criticità del progetto, soprattutto sul calcolo delle volumetrie, rendendo noto che l’Amministrazione comunale aveva affidato a due consulenti il compito di condurre una verifica sul rispetto della normativa vigente. Ci sono poi state ulteriori novità: c’è una nuova Amministrazione comunale e sappiamo che le verifiche legali richieste hanno portato alla luce una serie di criticità. Inoltre, il Comune non ha rilasciato l’autorizzazione e ha chiesto di rivedere il progetto. Alla luce di questi eventi recenti riteniamo necessario approfondire la questione con tutti gli uffici regionali competenti così come riteniamo urgente affidare ad un esperto qualificato uno studio sull’utilizzo degli ampliamenti volumetrici consentiti dalla “legge casa”, ai fini di una sua modifica, tale da impedire un aumento volumetrico molto rilevante nei centri storici, che rischia di compromettere le esigenze di tutela del patrimonio architettonico.L’Assessore Sapinet ha sostenuto la non competenza degli uffici regionali che si occupano di pianificazione territoriale ad esprimersi su procedimenti per il rilascio del permesso di costruire: non è quindi possibile prefigurare ad oggi la redazione di una relazione specifica. Per quanto riguarda la richiesta di affidare ad un esperto uno studio degli ampliamenti volumetrici, questo sarebbe particolarmente complesso e costoso poiché il lavoro richiederebbe un puntuale esame di 3964 interventi validati dai Comuni tra il 2010 e il 2023. Sulla “legge casa” stanno verificando con le strutture il margine di azione per apportare delle migliorie: il confronto sarà poi politico e presenteranno in Commissione consiliare le proposte senza bisogno di inviti o impegni. Confronto che dovrà avvenire in parallelo con i Comuni e con il Consiglio permanente degli enti locali. Ha quindi chiesto il ritiro della mozione, che non abbiamo accettato. L’approfondimento richiesto, alla luce soprattutto degli sviluppi successivi al mese di aprile ci stava tutto, e non era certo richiesto su quasi 4000 interventi ma su quelli che avevano portato a forti incrementi volumetrici. Semplicemente non c’è la volontà di farlo, ma d’altronde neppure il monitoraggio sugli interventi in base alla “legge casa” è stato fatto puntualmente dalla Regione. La mozione è stata respinta con 33 astensioni e i nostri 2 voti a favore.
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA: Accordo sugli operatori di sostegno (Erika, Chiara)
INTERROGAZIONE: Utilizzo del nome della Regione Valle d’Aosta per sponsorizzazione di corsi e lezioni private on line (Chiara, Erika)
Oltre un mese fa avevamo ricevuto segnalazione di un avviso apparso sui social che pubblicizzava corsi di recupero per studenti e aiuto nei compiti delle vacanze utilizzando impropriamente il nome della Regione Autonoma Valle d’Aosta, quasi a suggerire che tali attività fossero organizzate dalla Regione. Avevamo quindi evidenziato la questione chiedendo quali provvedimenti il Governo ha preso al proposito. Ha risposto il Presidente che si è innanzitutto lamentato per la nostra scelta di fare una interrogazione invece di segnalare il fatto direttamente alla Giunta. Ha poi aggiunto che la Sovrintendenza agli studi ha inviato una comunicazione alle varie istituzioni scolastiche, con preghiera di informazione alle famiglie, in cui si è chiarito che tale pubblicità non coinvolge in alcun modo la Regione. Chiara ha replicato che la comunicazione alle scuole è stata più che opportuna, ma ci si sarebbe aspettati anche una diffida o comunque una formale protesta all’agenzia che ha effettuato la campagna pubblicitaria. A corollario della vicenda, raccogliendo l’invito del Presidente a collaborare segnalando immediatamente questi episodi, il 26 luglio Chiara ha inviato al Presidente Testolin, all’Assessore Guichardaz e alla Sovrintendente agli studi un nuovo screen shot di un’altra pubblicità simile (questa volta di corsi universitari), sempre con utilizzo del nome della Regione:nessun cenno di riscontro alla mail, nemmeno la comunicazione di ricezione della stessa…
INTERROGAZIONE: Informazioni sull’accordo Governo e Regioni sul rilancio della produzione automobilistica e sulla situazione alla Shiloh di Verrès (Erika)
INTERROGAZIONE: Informazioni circa i voli per helibike e il controllo dei voli e sorvoli sul territorio regionale (Chiara)
Siamo ritornate su questo argomento, già affrontato poco tempo fa, considerato che l’Assessore Grosjacques – nell’informarci che la Regione non aveva autorizzato voli in helibike a Cervinia – ci aveva invitate a rivolgerci al Comune di Valtournenche per avere informazioni. Lo abbiamo fatto e ci è stato detto che nemmeno il comune ha dato dei permessi per tali voli. Allora ci siamo chieste: qual è l’autorità che ha rilasciato le autorizzazioni, visto che né Regione né Comune lo hanno fatto, considerato che esiste anche una questione di sicurezza? Il Presidente ci ha detto che è l’Enac a occuparsi del controllo dei voli rispetto alla sicurezza e che la Regione attualmente non ha norme che regolamentino l’helibike, ma solo l’eliski e i voli panoramici. Abbiamo ribadito che secondo noi questa pratica impattante sull’ambiente e poco rispettosa della montagna non sia da promuovere, al contrario, ma ci vogliono comunque regole più chiare e soprattutto controlli puntuali sui voli in elicottero e con i droni.
INTERROGAZIONE: Informazioni relative alla chiamata pubblica per due posti di responsabile amministrativo contabile al comune di St-Christophe (Erika)
INTERROGAZIONE: Notizie in merito alla nomina della nuova Rettrice dell’UniVdA (Chiara)
Abbiamo chiesto informazioni sulla nomina della nuova Rettrice dell’Università della Valle d’Aosta. In particolare volevamo sapere le motivazioni per cui si è ritenuto di non confermare la precedente Rettrice, candidata nella terna proposta dal Senato accademico; capire se la votazione fosse avvenuta in modo palese, quanti sono i componenti del Consiglio dell’Università con diritto di voto, quanti erano presenti e come si sono espressi durante la votazione. Il Presidente della Regione ha riferito che i componenti il Consiglio dell’Università con diritto di voto sono 14; la votazione è avvenuta in modo palese, come concordato dai presenti, che erano 11 su 14: 8 si sono espressi a favore, uno ha votato contro e due si sono astenuti. Ha aggiunto che preferiva rappresentare i motivi per cui si è determinata una scelta, piuttosto che soffermarsi sul contrario. Tutti i candidati avevamo ottimi curricula. Per quanto concerne la scelta effettuata, si sono individuate nella professoressa Ceretta le giuste caratteristiche al fine di consentire all’Ateneo di poter crescere con equilibrio e condivisione negli ambiti in cui lo stesso opera. Inoltre, è stata recepita opportunità di voler rendere l’Università parte integrante del tessuto sociale valdostano, fruibile da tutta la popolazione, anche non scolastica. Chiara ha replicato che il ricorso al voto palese stupisce molto perché ci risulta che in tutti gli atenei l’elezione del Rettore avvenga con voto segreto. Un sistema singolare quello scelto in Valle, considerato che, tra gli aventi diritto al voto, ci sono docenti e studenti dell’ateneo che poi avranno a che fare con il futuro Rettore. Le motivazioni elencate per la scelta della professoressa Ceretta sono state piuttosto deboli e generiche, a fronte di una situazione di miglioramento del clima universitario avvenuto con l’elezione della professoressa Monaci – dopo anni travagliati -, nel periodo in cui il Presidente Testolin faceva parte della Giunta Fosson e la Rettrice fu nominata “per i suoi legami col territorio e la volontà di instaurare legami di massima collaborazione con tutti gli organi locali”. Senza nulla togliere alla professionalità della professoressa Ceretta, riteniamo che scegliere un docente esterno all’ateneo sia discutibile e opinabile: in vent’anni la nostra Università avrebbe dovuto acquisire capacità di autogoverno, senza dover dipendere da soggetti esterni, e aver acquisito una gestione matura dei rapporti interni. La professoressa Ceretta manterrà il suo incarico a Torino, quindi non potrà seguire a tempo pieno l’UniVdA. Il potenziamento della francofonia avrebbe potuto essere perseguito senza cambiare rettore, dal momento che il nostro ateneo ha attualmente al suo interno le professionalità necessarie. A nostro avviso questa ha tutta l’aria di una defenestrazione. Forse non si è gradita la dichiarazione della professoressa Monaci che rivendicava l’autonomia dell’UniVdA anche rispetto all’Amministrazione regionale, sua azionista di maggioranza.
INTERROGAZIONE: Tempi di realizzazione e localizzazione di una seconda palestra nel comune di Aosta (Erika)
INTERROGAZIONE: Ruolo delle CER nell’ambito del Piano energetico regionale al 2030 (Chiara, Erika)
Con questa interrogazione abbiamo voluto chiedere quale sia, secondo il Governo regionale, il ruolo delle Comunità di energia rinnovabile all’interno del Piano energetico regionale, con orizzonte 2030. Abbiamo infatti letto nella bozza di PEAR, ora in VAS, che l’obiettivo regionale è di arrivare al 2030 con 180 MW di potenza installata tramite impianti fotovoltaici sulle coperture, un dato significativo. Abbiamo quindi cercato di capire come si inseriscono le CER in questo obiettivo, come sono state stimate le potenzialità citate e se nell’indagine su tali potenzialità siano stati coinvolti i comuni. L’Assessore ha risposto che l’indagine è stata condotta da Energy center, una società che è stata di supporto al PEAR, utilizzando cartografie, algoritmi per il calcolo delle potenzialità; per ora i comuni non sono stati coinvolti ma lo saranno, infatti si sta lavorando nel Tavolo tra Regione e Celva (stabilito da una nostra mozione votata all’unanimità). Chiara in replica ha sottolineato che nel PEAR deve essere definito con maggior precisione e decisione il ruolo delle CER nella produzione e utilizzo delle FER. Si tratta di una grande opportunità per lo sviluppo delle FER e per il miglioramento della produzione e dell’uso dell’energia, anche in un’ottica di lotta alla povertà energetica, che la Valle d’Aosta deve cogliere.
INTERROGAZIONE: Risultati delle interlocuzioni con RFI e il Comune di Aosta per l’allargamento dell’attuale sottopasso ferroviario (Chiara)
Abbiamo presentato l’interrogazione per avere contezza delle interlocuzioni tra Regione, Comune di Aosta e RFI circa la questione dell’allargamento del sottopasso ferroviario già affrontata con una precedente iniziativa, che faceva riferimento alla lettera inviata dal Comune alla Regione per avere sostegno su tale richiesta. L’Assessore Bertschy ha risposto citando innanzitutto una lettera di RFI del 16 giugno indirizzata alla Regione e al Comune in cui esprimeva valutazioni negative sulla proposta di allargamento (lettera che il Comune non aveva però ricevuto…), poi ha relazionato sul sopralluogo tenutosi in stazione alla presenza dei rappresentanti di Comune, Regione e RFI. Secondo RFI l’allargamento non è necessario per l’attuale flusso di passeggeri che ne usufruiscono, e non si può fare per questioni tecniche, ma non è stato specificato chiaramente e dettagliatamente il motivo; c’è una disponibilità a considerare l’opportunità di un secondo sottopasso spostato o un sovrappasso per risolvere il problema dell’accesso dalla porta sud della città. L’Assessore ha detto che i presenti hanno convenuto sulle difficoltà e che mentre per il comune l’ipotesi del sovrappasso è auspicabile, per la Regione si deve prendere in considerazione anche l’attraversamento a raso, ipotesi che si dovrà discutere in autunno, in fase di revisione della bozza di PRT (che sta facendo la muffa nei cassetti..). Chiara in replica ha insistito sulla realizzazione dell’allargamento che è da fare nel periodo della chiusura della linea, non è onerosa, ci sono già progetti depositati, ed è un intervento importante per l’utenza ferroviaria oltre che per la città. Il sovrappasso non è da intendersi in alternativa o come una soluzione-baratto, è altra cosa. L’attraversamento a raso non è condivisibile, anche perché sarebbe nell’ottica di una chiusura della ferrovia verso l’Alta Valle. Ha poi aggiunto che le forze politiche di riferimento del gruppo consiliare si attiveranno in ogni modo per sostenere l’intervento.
INTERROGAZIONE: Modalità di gestione delle prenotazioni di esami e prestazioni sanitarie e disposizioni al personale del CUP (Chiara, Erika)
A giugno avevamo ricevuto segnalazioni circa le prenotazioni di esami e prestazioni sanitarie e risposte date dagli addetti al CUP, che in sostanza erano di una presa in carico delle richieste senza indicazione di tempi delle prenotazioni. Inoltre ci era stato riferito che agli operatori erano giunte precise disposizioni di non dare ulteriori informazioni, pena provvedimenti disciplinari. Avevamo quindi depositato l’interrogazione e il giorno successivo erano apparsi articoli sugli organi di stampa circa le nuove “liste di galleggiamento”, che abbiamo poi cominciato a conoscere. Alle nostre domande sull’organizzazione di tali liste erano quindi in parte già venute nelle settimane scorse, attraverso varie spiegazioni anche in pubblico da parte dell’Assessore e del Direttore USL. In pratica se non ci sono date disponibili gli utenti vengono presi in carico e richiamati successivamente per la comunicazione delle date degli esami. Un sistema che è già stato adottato in altre regioni, con esiti dubbi, ma che non risolve la situazione delle liste di attesa, è solo un differimento della assegnazione degli appuntamenti. Per quanto concerne le indicazioni al personale l’Assessore ha detto che è stato loro comunicato come operare ma ha sorvolato sul tono perentorio con cui sono state date.
INTERPELLANZA: Elargizione degli emolumenti relativi al rinnovo del contratto del comparto unico (Erika)