Con l’inizio del mese di settembre sono ripresi i lavori consiliari, in particolare delle Commissioni. Il primo Consiglio si è riunito nell’ultima settimana, il 27 e 28. In apertura il Presidente ha espresso le condoglianze a nome di tutti i consiglieri per la morte del Presidente Emerito Napolitano, per il Sindaco di Jovençan Riccardo Desaymonet e per l’ex Consigliere regionale Enzo Cout. Erika è intervenuta per ricordare, oltre al sindaco Desaymonet, anche Guido Linty, sindaco di Issime in diverse legislature, mentre Chiara ha ricordato Don Danna.
Successivamente il Presidente ha dato comunicazione della costituzione del nuovo gruppo consiliare Rassemblement valdôtain. Chiara è intervenuta e ha evidenziato tra l’altro che si tratta di un «fatto importante ma anche sorprendente perché fin qui non avevamo colto delle divaricazioni di fondo sui contenuti e sulle scelte programmatiche degli 11 Consiglieri leghisti: evidentemente una compattezza più di facciata che di sostanza. Tuttavia, vista l’omogeneità dei contenuti e la collocazione politica diventa difficile cogliere i motivi di una spaccatura così forte. L’unico motivo di dissenso evidenziato sta in un punto della seconda proposta di legge di riforma elettorale, su cui ci sarà parecchio da discutere. La scelta del nome e del simbolo del nuovo gruppo ricalca il nome di un movimento nato 60 anni fa e morto nel giro di pochi anni: un’operazione quindi che non pare molto originale, che riprende quello che in sostanza è stato un fallimento politico. Vedremo gli sviluppi futuri, anche se gli elementi che abbiamo finora sul neonato Rassemblement non ci inducono a valutazioni particolarmente positive.»
All’ordine del giorno c’era il Disegno di legge 103 che prevedeva modificazioni alla l.r. 23/2010 (interventi di promozione e sostegno sociale), su cui ci siamo astenute. Chiara ha definito le modifiche apportate sulla disabilità «condivisibili ma non risolutive della situazione. Si tratta di una delle varie norme-taccone che arrivano sulla legge 23 e la legge 14, ma ciò che serve è una revisione globale di tali strumenti legislativi e la formulazione di una legge quadro sulla disabilità. Una modalità poco rispettosa delle persone a cui è rivolta. La questione è stata affrontata più volte in quinta Commissione e ci è stato chiesto, in primis dalle associazioni che si occupano di disabilità, di condividere preventivamente le linee delle modifiche da inserire nei testi di legge con lo scopo di razionalizzare il lavoro e i tempi di revisione. È necessario quindi mettere mano alle varie leggi e trasfonderle in un unico testo organico e condiviso. Riteniamo comunque positiva l’estensione degli interventi alle forme di disabilità grave, così come il riconoscimento di un contributo economico a sostegno dell’autonomia delle donne vittime di violenza anche se non sono contemplate tutte le situazioni (non sono previsti contributi alle donne con figli maggiorenni). È sicuramente significativa l’estensione dei sostegni economici a tutte le forme di disabilità. Rimangono però scoperte le fasce tra 0 e 18 anni e quella degli over 65. Un’esclusione piuttosto grave poiché si fa mancare il sostegno proprio nel momento in cui, per ragioni anagrafiche, queste persone hanno maggiori esigenze.” Non essendo stati recepiti gli emendamenti su questo punto, sulla cumulabilità con gli altri contributi previsti aventi le medesime finalità, e sul coinvolgimento delle associazioni del mondo della disabilità e della Commissione consiliare competente rispetto alla delibera attuativa, il nostro gruppo si è astenuto.
Le nostre iniziative depositate erano in tutto 22, alcune delle quali rinviate dal Consiglio di luglio: 2 mozioni già rinviate due volte, che sono state quindi discusse nella prima giornata dei lavori; 1 question time, 6 interrogazioni, 7 interpellanze (2 non discusse per mancanza di tempo, 6 mozioni (tutte rinviate al consiglio di inizio ottobre).
MOZIONE: Adesione alla carta d’identità della Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere (READY) (Erika Chiara)
Intraprendere un percorso istituzionale, anche con le realtà locali, volto alla sensibilizzazione del territorio su temi riguardanti le discriminazioni derivanti dall’orientamento sessuale, valutando, in tale percorso, anche la possibile adesione alla Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere (Ready). Questo l’impegno, emendato rispetto alla nostra originaria proposta. contenuto nella mozione, approvata con 21 voti a favore (PCP, UV, FP-PD, AV-VdAU, PlA, SA), 7 contrari (Lega VdA) e 7 astensioni (RV, FI, GM). Erika, nell’evidenziare che la Rete è stata istituita nel 2006 per «promuovere azioni di contrasto a questo tipo di discriminazioni», ha osservato: «L’adesione alla carta d’intenti significa attivarsi concretamente per riconoscere i diritti delle persone LGBT, favorire l’emersione dei loro bisogni operando affinché siano presi in considerazione anche nella pianificazione strategica degli enti, sviluppare azioni positive sul territorio, confrontarsi con le associazioni locali e con le altre realtà sulle esperienze realizzate. Ricordo che il Comune di Aosta ha già aderito alla Rete Ready a gennaio 2020 mentre dal 17 maggio 2022 giace in quinta Commissione la nostra proposta di legge contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale. L’approvazione di questa mozione sarebbe un primo segnale di attenzione nei confronti di questa tematica: i diritti umani o sono di tutti oppure si devono chiamare privilegi.» La richiesta di modifica dell’impegno rende sicuramente più blanda la mozione, ma lo abbiamo visto come un primo segnale.
MOZIONE: Impegno a valutare le proposte del Coordinamento Disabilità Valle d’Aosta relative alla legge sul Garante dei diritti delle persone con disabilità (Erika, Chiara)
La mozione è stata respinta con 33 voti di astensione (UV, AV-VdAU, FP-PD, PlA, SA, Lega VdA, FI, GM, RV) e 2 favorevoli (PCP). Chiedevamo di valutare in prima Commissione consiliare le proposte migliorative avanzate dal Coordinamento Disabilità Valle d’Aosta per dare piena attuazione alla legge regionale n. 20/2022 che ha istituito la figura del Garante dei diritti delle persone con disabilità. Erika ha richiamato l’audizione di fine aprile in prima Commissione durante la quale «i referenti del CoDiVdA hanno espresso alcune criticità riguardanti l’attuazione della legge, con particolare riguardo alla figura del soggetto esperto che avrebbe dovuto collaborare gratuitamente con il Garante e che ad oggi non è presente. Dopo questa audizione è arrivata anche una mail del Coordinamento con ulteriori proposte di modifica per rimuovere le criticità rispetto ai diritti delle persone con disabilità estesi tout court ai caregiver. Ad oggi nulla è stato fatto in tal senso e la questione è ferma da oltre un anno. Riteniamo che queste proposte debbano essere valutate quanto prima in Commissione al fine di dare piena attuazione alla legge: il tema dei diritti civili e sociali delle persone e la loro tutela rappresenta un aspetto fondamentale per lo sviluppo della comunità e per accrescere la qualità della vita delle persone con disabilità.» La maggioranza, attraverso il Presidente della prima Commissione Lavevaz ha evidenziato di lavorare ad una modifica della legge che però non andrà nel senso proposto dal CoDiVda, ma solo nell’aumento di risorse all’ufficio della Difensora Civica.
Interrogazione a risposta immediata: Notizie in merito ad un ipotetico trasferimento dell’attività di fisioterapia riabilitativa alla Croix Noire (Chiara, Erika)
Ci sono giunte segnalazioni che l’attività di fisioterapia riabilitativa, attualmente ospitata presso la palestra della ex maternità in via Saint-Martin-de-Corléans, dovrebbe essere trasferita in località Croix Noire. Né gli utenti, né i dipendenti sarebbero stati informati di questo trasferimento che, se realizzato, comporterebbe notevoli disagi per i pazienti anziani, costretti a spostarsi con i mezzi pubblici per raggiungere la nuova sede. Chiara ha quindi chiesto delucidazioni in merito. L’Assessore alla sanità ha risposto che la struttura ex maternità necessita della riduzione dei servizi e del numero di utenti e personale che vi accedono (?). Il percorso complessivo che vedrà lo spostamento del sito con la costruzione del nuovo ospedale e con l’avvio della struttura di via Brocherel (quando??) richiede operazioni di progressivo svuotamento della struttura. Si pensa ad uno spostamento globale dei servizi riabilitativi dell’ex maternità, con l’obiettivo finale di reperire una sede che comprenda tutti i servizi di riabilitazione, raggruppati per tipologia di utenza, in un unico polo. Valutata l’indisponibilità di spazi dell’USL in Aosta, l’Azienda ha avviato un’interlocuzione con il Comune del capoluogo per reperire una sede idonea allo scopo, fruibile nel breve periodo. L’unica sede segnalata dal Comune, si è rivelata insufficiente per contenere l’intero servizio. Si sta quindi valutando la fattibilità di collocarvi solo l’area minori della riabilitazione. Per l’area adulti della Struttura recupero e rieducazione funzionale si è cercato quindi una disponibilità in località Croix Noire. La sede oggetto di valutazione è servita dai mezzi pubblici e con parcheggio. È una struttura già autorizzata come struttura sanitaria e la richiesta di locazione è giudicata congrua dagli uffici competenti. Sono in corso gli approfondimenti necessari per la definizione del progetto prima della sua ufficializzazione. Di tale ipotesi di collocazione, l’Azienda USL ha dato comunicazione preliminare anche alle organizzazioni sindacali, prima dell’informativa formale prevista contrattualmente che avverrà nei tempi stabiliti. Solo al termine di tutti questi passaggi, e quando si avrà la certezza dello spostamento si procederà alla comunicazione ai pazienti. Chiara ha replicato che se il trasferimento alla Croix Noire riguarderà solo i servizi riabilitativi per gli adulti si contraddice l’obiettivo di collocare tutti i servizi riabilitativi in un’unica struttura. Ci sembra strano che non sia stato possibile reperire locali di proprietà pubblica idonei in tutta la città di Aosta e che si debba fare ricorso a una struttura privata che, certamente, avrà i suoi ingenti costi. Sull’informazione data ai dipendenti e agli utenti manteniamo le nostre perplessità in quanto pare non esserci alcuna conferma.
Interrogazione: Notizie sulla trasmissione del Defr alle commissioni consiliari (Chiara)
Il Presidente, invitandoci a ritirare la mozione discussa in aula il 24 maggio scorso, ma presentata molto prima, a inizio aprile, aveva detto: “credo che seriamente si possa pensare di chiudere il percorso del DEFR con una presentazione a quest’aula entro il mese di luglio, prima della chiusura dei lavori estivi”. Siamo arrivati a fine settembre e del Defr neppure l’ombra. Chiara aveva quindi chiesto a che punto fosse l’elaborazione del DEFR e quando il Documento sarebbe stato trasmesso alle competenti Commissioni consiliari. In apertura dei lavori il Presidente del Consiglio aveva però comunicato che la bozza di Defr era appena stata approvata dal Governo, cosa confermata da Testolin nella sua risposta. Come abbiamo detto più volte, il DEFR è un fondamentale atto di programmazione finanziaria e da quando esiste la nostra Regione non ha mai rispettato l’indicazione estiva, il Documento è sempre arrivato all’esame del Consiglio o contestualmente o a ridosso dell’esame del bilancio di previsione, ciò che di fatto vanifica quella che è la sua specifica funzione, cioè definire gli indirizzi generali a cui si deve attenere la predisposizione del bilancio. Il Deposito del documento a luglio era proprio il termine ultimo per una gestione “intelligente” del Defr, adesso siamo in ritardo e questo non permetterà un tempo sufficientemente ampio per lavorarci e distinguere adeguatamente fra la sua preparazione e quella del Bilancio di previsione 2024. Manca la volontà di fare programmazione seria e nei tempi previsti.
Interrogazione: Notizie sull’ulteriore posticipo dell’apertura della nuova Università della Valle d’Aosta (Chiara)
L’interrogazione che abbiamo presentato aveva lo scopo di fare un po’ di chiarezza sulla ennesima mancata apertura del nuovo polo universitario. Già due anni fa, in occasione della cerimonia di apertura dell’anno accademico 2021/2022, l’allora Assessore all’Istruzione Caveri aveva dichiarato pubblicamente – “Fra un anno speriamo di inaugurare la nuova sede dell’Università, conclusa al 90 per cento” Un anno dopo, nel novembre 2022, l’Assessore Caveri dichiarava alla stampa “il prossimo anno accademico gli studenti potranno andare per le lezioni nel nuovo edificio nell’area Testafochi“… Abbiamo appreso nei giorni scorsi che il lotto dei lavori relativo al parcheggio del secondo piano interrato è sospeso e si è ancora in attesa del progetto definitivo. In una intervista al TG3 regionale del 9 settembre scorso l’architetto Cucinella ha affermato che è sopraggiunta la “volontà dell’ateneo di trasformare gli spazi interni, per un’originale sovrastima del numero degli studenti” e che per l’inizio del nuovo anno accademico il Polo universitario non sarà ancora disponibile, neppure parzialmente. Chiara ha chiesto: le ragioni dell’ulteriore posticipo dell’apertura della nuova Università; quali modifiche edilizie sono state richieste in ragione di quella che l’architetto Cucinella ha definito una “originale sovrastima del numero degli studenti”, che richiederebbe ora una trasformazione degli spazi a suo tempo progettati; se in primavera o all’inizio del prossimo anno accademico, dopo 12 anni dall’iniziale progetto di costruzione, sarà inaugurato il nuovo polo universitario. L’Assessore Guichardaz ha detto che purtroppo ci sono stati dei ritardi dovuti a vari motivi (costi, imprevisti, variazioni di richieste…) ma che parte dei collaudi è stata effettuata; occorre riconsiderare tutte le forniture dei dispositivi informatici e multimediali e questo richiederà ancora tempo…Sui tempi di apertura è stato molto cauto: se non ci saranno imprevisti l’apertura sarà per l’inizio del prossimo anno accademico.
Interrogazione: Conferma dell’autorizzazione alla caccia della lepre variabile e della pernice bianca nel calendario venatorio 2023/2024 (Chiara)
Sulla questione della riapertura della caccia alla lepre variabile e alla pernice bianca, in spregio alla mozione del 2019 che la sospendeva per almeno cinque stagioni venatorie e comunque non prima di avere i risultati degli studi scientifici previsti, siamo intervenute più volte. Questa nuova interrogazione, formulata a seguito della documentazione ricevuta con accesso agli atti, intendeva avere delle informazioni aggiornate e dei chiarimenti circa l’imminenza dell’apertura della caccia. Dalle risposte dell’Assessore abbiamo appreso:
- che la bozza di Piano faunistico (il precedente aveva come termine temporale il 2012!) è ultimata e a breve sarà sottoposta a procedura di VAS;
- che lo studio sulla lepre non è terminato (almeno questo ci è sembrato di capire dalle parole un po’ confuse dell’assessore), ma i dati parziali evidenziano una buona presenza; sulla pernice non ha detto nulla ma abbiamo capito che si è proceduto a predisporre i piani di prelievo, approvati da ISPRA;
- che l’autorizzazione alla caccia alle due specie è confermata e la data sarà il 1° ottobre. Chiara in replica ha espresso perplessità in quanto i dati definitivi degli studi non sono disponibili e di conseguenza non è chiaro come si possano autorizzare i prelievi. Inoltre, dalla lettura delle considerazioni dei tecnici della struttura sull’ipotesi di riapertura della caccia a queste specie, emerge un atteggiamento molto cauto, prudenziale, circa l’autorizzazione ai prelievi. Ciononostante la politica ha deciso altrimenti, per dare soddisfazione ad un gruppo ristretto di cacciatori, che non possono neppure invocare la necessità di contenimento e selezione. Approfondiremo la questione.
Interrogazione: Accesso dei mezzi meccanici nel Vallone del Grauson (Erika)
L’interrogazione che abbiamo presentato aveva lo scopo di fare un po’ di chiarezza sull’ennesimo atto vandalico riferito al Pian della Cretetta, zona di accesso al Vallone del Grauson a Cogne in particolare volevamo sapere se l’assessore era a conoscenza delle diverse violazioni, quali azioni sono state poste in essere dagli organi regionali per individuare i responsabili, per intensificare i controlli e per risolvere l’attuale palese situazione di illegalità viste le molte segnalazioni, chi è stato incaricato per ripristinare al più presto il manto erboso e il naturale declivio dello sbancamento abusivo e illegittimo avvenuto per opera di un mezzo meccanico e il quadro normativo regionale che disciplina l’accesso dei mezzi meccanici sul territorio regionale, tramite strade poderali, trattorabili e/o sul territorio non servito da accessi stradali. Dalle risposte dell’assessore abbiamo appreso che la barriera fissa prevista dalla DGR 2455/2009 è stata abbattuta due volte nel 2016 e nel 2020 e ripristinata, mentre nell’agosto 2023 è stato realizzato nella notte uno sbancamento per cui non è previsto un ripristino. Tutti questi eventi sono riferibili a reati penali per cui sta indagando la polizia giudiziaria. Rispetto al quadro normativo la legge di riferimento è la 17/1985, per cui l’Assessorato ha chiesto un approfondimento. Erika in replica ha rilevato che a ripristinare la barriera muraria è sempre stato il proprietario del terreno e nonostante il perpetrarsi di questa situazione di illegalità. La strada sta nascendo senza nessuna autorizzazione e come nel Far West gli eventi continuano a susseguirsi senza l’individuazione di responsabili.
Interrogazione: Notizie in merito alla revisione della fornitura dei servizi sanitari a Variney e Perloz (Erika)
Questa interrogazione era volta, ancora una volta, a fare chiarezza sul servizio di RSA/UAP spostato dal JB Festaz a Variney, in particolare sull’integrazione dell’appalto e sulla formazione del personale, sul futuro lavorativo degli operatori di Perloz e sulle esternazioni del Direttore del JB Festaz sui social. Nella replica l’assessore Marzi come sempre ha risposto in modo vago e su Perloz non ha fornito nuove informazioni tranne dire che sarà valorizzato in altri servizi aziendali sia a livello territoriale che ospedaliero, rispetto ai minutaggi dell’appalto di Variney per le UAP ha riferito che bisogna far riferimento alla delibera di Giunta Regionale 338 del 2022. In merito alla formazione per gli Infermieri di Variney, avviata da parte del personale del JB Festaz, ha dichiarato che le firme dei consensi sono state raccolte nella prima settimana di agosto, mentre i costi non ha comportato oneri né per l’Azienda USL, né per la Cooperativa visto che la struttura del Festaz non ha richiesto alcun tipo di remunerazione per l’affiancamento svolto. Per quanto riguarda le esternazioni sui social del Direttore dell’Azienda JB Festaz, trattandosi di opinioni personali, l’assessore ha reputato di non dover rispondere alla domanda, ma chiosare con una battuta: Non mi chieda opinioni su questioni social, io tendo ad essere più sociale. Nella replica Erika ha evidenziato come l’assessore poco social avesse messo “mi piace” al post “incriminato” e che quel post fosse scritto da un Direttore di un’azienda pubblica su una tematica riguardante l’azienda, non su questioni private. Ha inoltre rilevato che la formazione quindi ha avuto inizio senza autorizzazioni da parte dei pazienti e che un’azienda pubblica offrisse servisse servizi gratuitamente ad una cooperativa privata. Anche rispetto ai minutaggi sulle UAP ha detto di volerci tornare visto che la delibera citata dall’assessore prevede 72 minuti di assistenza infermieristica giornaliera sul singolo paziente rispetto ai 105 minuti applicati attualmente dal JB Festaz.
Interrogazione: Vantaggi per i pazienti derivanti dal potenziamento dell’apparecchiatura per la risonanza magnetica (Erika)
Il 25 agosto, abbiamo appreso del potenziamento, per circa un milione di euro, dell’apparecchio per la principale risonanza magnetica (RM 1) con questa interpellanza abbiamo quindi voluto chiedere i tempi di consegna dell’apparecchio, i dati rispetto alle liste d’attesa e i reali vantaggi per i pazienti, in particolare per coloro che hanno caratteristiche fisiche che finora sono risultate penalizzanti per l’esecuzione della risonanza magnetica. Nella risposta l’assessore conferma che per fine ottobre l’apparecchio sarà consegnato, che i tempi di attesa non sono slittati perché i pazienti sono stati dirottati presso altri centri e gli altri verranno recuperati appena la macchina sarà disponibile, che è previsto un corso di formazione per gli operatori sanitari e che oltre all’aumento delle dimensioni del gantry, la tecnologia installata permetterà una maggiore precisione. L’Azienda infine sta valutando se attivare un corso di laurea in tecnico di radiologia. Erika si è detta soddisfatta, anche se rispetto ai tempi di attesa le sue informazioni sono diverse e anche rispetto al corso di laurea sarebbe importante valutare ora per partire dal prossimo anno accademico.
Interpellanza: Nomina del Presidente di S.I.V. – mancata rimozione delle cause di incompatibilità (Chiara)
Abbiamo nuovamente affrontato con un’interpellanza la questione della nomina del Presidente della Société Infrastructures Valdôtaines, considerato che, a seguito di un accesso agli atti effettuato da Chiara, è emerso come la risposta resa in aula a luglio dal Presidente, circa l’insussistenza di incompatibilità alla carica dell’attuale Presidente di SIV, è risultata non corrispondere al vero. Al momento della nomina (25 maggio 2023), l’attuale Presidente della SIV risultava infatti essere Project manager e Direttore dei lavori del primo lotto della nuova struttura universitaria, incarico ad oggi non concluso in quanto non è ancora stato certificato il collaudo definitivo delle opere. Secondo il Codice degli appalti, infatti, questo ruolo rimane tale fino al termine delle operazioni di collaudo e si esaurisce unicamente con la redazione della Relazione sul conto finale che deve citare l’avvenuto collaudo. Inoltre la nomina di un collaudatore non determina in alcun modo la cessazione del ruolo in quanto, qualora emergessero anomalie o problematiche sull’opera o sulla relativa contabilità, la conduzione del cantiere da parte del Direttore dei lavori potrebbe essere motivo di contestazione al pari di quella dell’impresa. Abbiamo chiesto il motivo per cui il Presidente a luglio abbia affermato che il Presidente di SIV avesse provveduto a rimuovere le cause di incompatibilità entro i termini di legge; se si intenda avviare la procedura di sospensione o revoca della nomina di Presidente, o se si considera nulla e non valida questa designazione, non essendo stata rimossa una evidente e notevole causa di incompatibilità. Il Presidente della Regione si è arrampicato sui vetri. Ha detto che Finaosta aveva evidenziato alla Regione un potenziale profilo di incompatibilità relativo al nuovo Presidente, con riferimento all’incarico di Project manager (per cui sono giunte le dimissioni il 7 giugno) mentre l’incarico di Direttore dei lavori del primo lotto del nuovo polo universitario non è stato comunicato da Finaosta in quanto dal curriculum vitae non risultava! Sull’attività di direzione dei lavori, Testolin ha detto che l’interessato ha affermato però che tale incarico di Direzione dei lavori deve essere considerato esaurito, in quanto c’è stata la redazione e la consegna dello stato finale dei lavori. Ma la Direzione lavori, secondo il Codice degli appalti, termina solo con il Certificato definitivo di collaudo. Chiara ha definito sorprendente la disinvoltura con cui si cercano di aggirare le norme di legge e i principi della buona amministrazione, a dimostrazione dell’arroganza nel modo di agire di questo Governo. Prima si è sostituito un Presidente, che aveva operato con correttezza, senza dare alcuna motivazione né al diretto interessato, né ai Consiglieri e poi si è nominata una persona che si trova in una situazione di evidente incompatibilità. Ora si dice che Finaosta si è basata sul curriculum – che non riportava determinate informazioni – per fare le valutazioni di incompatibilità ma, a suo tempo, avevamo già segnalato che la persona era Direttore dei lavori – cosa tra l’altro nota pubblicamente – e, forse, sarebbe stato opportuno fare una verifica. L’incarico di direzione lavori, contrariamente a quanto riportato, non è concluso fino a quando non viene fatto il collaudo su tutta l’opera e il referente è e rimane il Direttore dei lavori nominato che, in questo caso, è anche il Presidente di SIV. La designazione, di fatto, non ha efficacia, non è valida e potrebbero essere nulli tutti gli atti fatti dal Presidente di SIV fino ad oggi. Un bel pasticcio che si è cercato di coprire con affermazioni non corrispondenti alla realtà. Il risultato è che oggi SIV non ha un Presidente regolarmente nominato e si rischia ora che la situazione comporti ulteriori ritardi rispetto alla consegna del primo lotto del polo. La situazione è grave e a questo punto ci rivolgeremo a coloro che devono intervenire in caso di violazione delle leggi.»
Interpellanza: Cittadinanza onoraria a Mussolini, autorizzazione a utilizzare sedi istituzionali per eventi in possibile contrasto con la Costituzione, distacchi all’Istituto storico (Erika)
Con questa interpellanza abbiamo chiesto al Presidente in quali Comuni valdostani non risulta essere ancora stata revocata la cittadinanza onoraria a Mussolini e se questo tema è stato posto all’attenzione del comitato per le celebrazioni dell’ottantesimo; le motivazioni dell’eliminazione del distacco per la Direzione dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta; quale sia la posizione del Governo rispetto alle iniziative organizzate in Valle d’Aosta e promosse anche sul sito regionale (“campo di addestramento alla Difesa con Ardimento” a Pré-Saint-Didier e un incontro per discutere della relazione tra “filosofia ed alpinismo, a partire da uno dei maggiori pensatori del Novecento italiano, Julius Evola); se è Sua intenzione avviare una riflessione sulla concessione dell’utilizzo di sedi istituzionali o sulla promozione di eventi in contrasto con i valori della Costituzione. Il Presidente ancora una volta ha detto che sono due i Comuni valdostani in cui vi è ancora la cittadinanza onoraria a Mussolini, ma non ha voluto dire quali anche se ha sollecitato i Comuni a provvedere alla rimozione.Rispetto al distacco dell’Istituto ha evidenziato che la stessa risorsa é stata assegnata alla Presidenza. Sulle iniziative tenute ha ricordato una frase di Umberto Eco “Se aveste vinto voi, io non sarei stato qui ma in galera, mentre visto che abbiamo vinto noi voi potete parlare“, ha inoltre evidenziato che nelle sedi della Regione si può accedere solo dichiarando di non fare iniziative in contrasto con la Costituzione. Erika in replica ha ribadito che i Comuni sono quelli citati durante la discussione sulla legge sull’80° (TORGNON e HONE), rispetto al distacco ha evidenziato come quanto richiesto dalla Presidenza sia solo per la gestione dell’80° e che finito il 2028 quindi andrà a sparire, limitando fra l’altro le risorse per l’Istituto storico e l’autonomia dell’ente. Rispetto agli eventi e al fatto che questi fossero anche pubblicizzati su love.vda, va oltre il semplice diritto di parola. Basta andare sul sito di rigenerazione evola per ritrovare che lo stesso fosse con Hitler ad attendere Mussolini all’indomani della sua liberazione dalla prigionia del Gran Sasso, preconizzava il super-fascismo… e quindi non basta non dare gli spazi fisici regionali, ma anche intervenire rispetto alla comunicazione e pubblicizzazione degli stessi.
Interpellanza: Motivazione dei ritardi relativi alle assegnazioni delle cattedre annuali e temporanee per l’anno scolastico 2023/24 (Erika)
Anche quest’anno la scuola è iniziata senza molti insegnanti. Con questa interpellanza abbiamo chiesto il numero delle cattedre non ancora assegnate dopo il conferimento delle supplenze sulla base delle GRS, al 15 settembre, suddiviso per ordine di scuola e l’indicazione se relativo a posti comuni o di sostegno; le motivazioni dei ritardi relativi alle assegnazioni delle cattedre annuali e temporanee e l’esplicitazione delle intenzioni per risolvere la situazione per l’a.s. 2024/2025. L’assessore ha evidenziato la complessità del lavoro svolto dalle strutture della Sovraintendenza e delle istituzioni scolastiche, partito il 4 settembre anche a seguito del cambio di dirigente. Ha evidenziato che molti docenti convocati non si sono presentati o hanno rinunciato alle supplenze creando ulteriori rallentamenti. Per l’inizio delle lezioni mancavano nella scuola secondaria di primo grado 49 posti comuni e 25 sostegni, nella scuola secondaria di secondo grado 61 posti comuni e 13 sostegni. Per il prossimo anno si sta lavorando per anticipare le immissioni in ruolo e le chiamate entro il 31 agosto e informatizzare altre procedure. Erika in replica ha evidenziato che la complessità del lavoro è sempre la stessa, ma mentre in passato il gruppo di lavoro per le chiamate si riuniva dopo la metà di agosto, quest’anno si è aspettato settembre, ma LA SCUOLA INIZIA IL 1° SETTEMBRE! Dai dati fornitici inoltre, nonostante i proclami fatti, possiamo affermare che si è riusciti a fare peggio dell’anno scolastico precedente (scuola sec 1° – 47 comuni e 18 sostegni) nonostante i minori adempimenti, visto che non vi era l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento e la gestione dei concorsi. Rispetto alle rinunce o alla non presentazione degli insegnanti è anche questa cosa nota e soprattutto corretta visto che spesso queste cattedre sono costruite male o sono in luoghi molto lontani. È normale che un docente di Courmayeur aspetti una supplenza vicino a casa piuttosto che accettarne una a Gressoney o eviti spezzoni assurdi su due scuole. Rispetto alle procedure informatiche ormai lo sentiamo dire ogni anno.
Interpellanza: Programmazione dei servizi di trasporto sostitutivi in vista dell’elettrificazione della ferrovia (Chiara)
Nella premessa dell’interpellanza, presentata oltre due mesi fa, abbiamo fatto alcune considerazioni per sottolineare l’importanza della scelta fatta ed abbiamo evidenziato che fra le opere finanziate con il Pnrr e quelle con il Contratto di Programma Stato-RFI ci sono investimenti per circa 140 milioni di euro, (cioè del più importante intervento sulla ferrovia valdostana da quando nella seconda metà dell’800 i binari da Ivrea sono arrivati fino ad Aosta.) E’ una grande occasione anche se vorremmo capire meglio quali sono le intenzioni e le sollecitazioni della Regione verso Rfi per tutte le opere di accompagnamento dei lavori di elettrificazione, soprattutto per elevare di rango la nostra ferrovia e avere maggiori velocità e per migliorare l’accesso ai treni, realizzando sottopassi laddove non ci sono e migliorando i sottopassi inadeguati, come quello di Aosta.. La previsione di chiusura del servizio per effettuare i lavori è molto lunga, troppo lunga. In Alto Adige si sta elettrificando, a cura e spese della Provincia Autonoma di Bolzano, l’elettrificazione della Merano Malles: sono 60 chilometri, l’intervento richiede la posa di 1.600 tralicci per reggere la linea elettrica, la previsione di costo è di 70 milioni di euro. La linea è in una valle montana, con varie gallerie. Situazioni non sostanzialmente diverse dalla nostra. Eppure lì non c’è la chiusura totale della linea. Ci sono interruzioni momentanee in una tratta e ci sono chiusure del traffico il sabato la domenica, i festivi e nelle ore notturne, ma non con un carattere di sospensione della circolazione estesa e continuativa come programmato qui da noi.Ad ogni buon conto, nell’interpellanza abbiamo voluto affrontare soprattutto la questione dei servizi sostitutivi. In particolare abbiamo chiesto di conoscere: 1) a che punto è la definizione del programma dei servizi sostitutivi tramite l’utilizzo di autobus, cioè se è stato definito il programma delle corse sostitutive e quali sono i problemi che si stanno affrontando per dare un servizio efficiente ai numerosi utenti della ferrovia; 2) se sono state definite le intese con Sav e Anas per evitare che nel periodo di interruzione del servizio ferroviario vi siano cantieri che riducono la scorrevolezza del traffico su Autostrada e Strada Statale (ricordo che la primavera scorsa ci sono state settimane in cui da PSM ad Aosta i cantieri erano anche 7/8; 3) se si intende prevedere una intensificazione dello smart-working per i dipendenti regionali e per tutte quelle situazioni in cui è possibile evitare lo spostamento fisico delle persone (un argomento di cui abbiamo già sottolineato in precedenti occasioni l’importanza anche strategica, vista la situazione); 4) se sono state definite con Trenitalia e Rfi le questioni relative all’utilizzo del personale ferroviario nel periodo di interruzione del servizio. Un tema questo che desta non poche preoccupazioni nei lavoratori e nelle loro famiglie. L’Assessore ha risposto che in questi mesi si è lavoratoe ancora si lavora con Trenitalia e con le associazioni dei consumatori e dei pendolari al piano dei servizi sostituitivi; si prevedono circa 98 autobus/corse al giorno, alcuni con tratta autostradale diretta Aosta/Ivrea, altri con fermate in tutte le stazioni tranne Hône (fermata sulla statale), si lavora sulla puntualità degli autobus in relazione agli orari dei treni in partenza da Ivrea. Si è cercata e si coltiva una interlocuzione con ANAS che fa parte del gruppo ferrovie, e anche con SAV si stanno studiando delle misure (non meglio specificate) per agevolare il traffico dei pendolari, ma difficilmente gli interventi ANAS programmati si potranno rinviare di 3 anni…Sullo smart working la risposta è stata un po’ vaga, ma è comunque stato inviato un questionario ai dipendenti regionali pendolari per raccogliere le loro esigenze e osservazioni in proposito. Sull’utilizzo del personale ferroviario, la Regione ha richiesto di mantenere il più possibile presidiate le stazioni e di conservare le competenze sul territorio regionale.
Interpellanza: Procedure relative alla richiesta di rinnovo dell’autorizzazione per la discarica di Pompiod (Erika)
In data 11 agosto 2023, facendo seguito all’istanza di rinnova della soc. Ulisse 2007 srl, l’Amministrazione regionale ha dato comunicazione di riavvio del procedimento amministrativo, nonché convocazione della prima riunione istruttoria della Conferenza dei Servizi prevista per il 13 settembre 2023. Con questa interpellanza abbiamo chiesto se i preliminari approfondimenti rispetto alla riqualificazione del sito di Pompiod si sono conclusi; a che punto sia il documento di analisi per la riorganizzazione delle discariche di inerti affidato ad ARPA; gli esiti della riunione istruttoria della Conferenza dei Servizi e quali siano le procedure che si intendono avviare rispetto alla richiesta di rinnovo ed in particolare rispetto alle autorizzazioni e agli adempimenti riferiti al piano rifiuti e alle risultanze delle memorie del PM. L’assessore ha risposto che rispetto agli studi preliminari per la riqualificazione del sito, previsti entro il 17 marzo 2023, non sono ancora conclusi. Idem per lo studio ARPA, la cui scadenza era fissata per il 30 giugno, ma vi sono ancora diverse Unité des Communes che non hanno risposto. Rispetto al rinnovo richiesto dalla Ulisse 207 srl si andrà a VIA nel rispetto della nuova normativa, per questo è stata rinviata la conferenza dei servizi, sospendendo temporaneamente il procedimento. Erika in replica ha fatto notare chenonostante quanto espresso dai Comuni e inserito nel nuovo Piano non vi sono passi in avanti rispetto al 2022. Bene invece che l’autorizzazione segua la procedura di VIA, anche se ancora una volta bisogna evidenziare che quella discarica ha già due opere di messa in sicurezza e anche l’attuale richiesta di rinnovo presenta una volumetria residua di 201.564 mc., contestata dal consulente della Procura, oltre a richiedere 68 EER, tra cui le scorie di fusione, le scorie non trattate, i rifiuti di dissabbiamento e il pietrisco di massicciata con presenza di amianto. Chiediamo quindi un’attenzione maggiore e l’applicazione di tutte le restrizioni introdotte dal nuovo piano rifiuti regionale.
Interpellanza: Iniziative volte a sostenere l’attività del CSV e a scongiurare il trasferimento dell’attuale sede (Chiara) RINVIATA
Interpellanza: Modifiche dei criteri di selezione (in particolare abolizione conoscenza lingua inglese) per le candidature a Direttore dell’Office du Tourisme (Chiara) RINVIATA
Mozione: Impegno del Presidente della Commissione consiliare competente a programmare un’apposita seduta per la valutazione del Piano strategico-industriale di CVA (Chiara, Erika) RINVIATA
Mozione: Impegno a relazionare alle commissioni competenti in merito all’inquadramento dei Capi dei servizi di segreteria delle Istituzioni scolastiche e dei Responsabili degli uffici degli Enti locali nell’ambito della riforma della legge 22/2010 (Erika, Chiara) RINVIATA
Mozione: Impegno al Presidente della Regione a riferire in merito alla bozza di norma di attuazione delle concessioni di derivazione d’acqua a scopo idroelettrico (Chiara, Erika) RINVIATA
Mozione: Avvio di interlocuzione con il mondo dell’associazionismo e del volontariato per realizzare la “Casa del volontariato valdostano” (Chiara, Erika) RINVIATA
Mozione: Azione di sensibilizzazione dei neo maggiorenni sui temi della violenza sulle donne e dell’abuso di alcol (Chiara) RINVIATA
Mozione: Diffusione di buone prassi attraverso la scelta degli eventi a cui concedere il patrocinio della Regione. (Erika) RINVIATA