In questa seduta era prevista la discussione sul Rendiconto e l’Assestamento di Bilancio e c’era all’ordine del giorno la nostra proposta di legge sulla sobrietà che è stata inserita in un testo di commissione assieme ad una proposta dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, relativa alle coperture assicurative di consiglieri e dipendenti regionali.

Sull’Assestamento ci siamo astenute, pur votando una serie di articoli ed Erika è intervenuta in discussione generale per l’analisi e la valutazione sul documento sottolineando come: “questo rendiconto dimostri che l’attività effettivamente svolta dalla Regione è ulteriormente peggiorata evidenziando una seria incapacità di programmare e investire. Gli effetti più evidenti sono i servizi che non funzionano e le opere che non partono, in tutti i settori: dalla scuola, alla sanità, dalle infrastrutture all’ambiente. Il Rendiconto presenta un risultato di amministrazione pari circa a 525mil (rispetto ai 461 mil dello scorso anno) euro con un incremento del 42,33% dal 2019 ad oggi, con unica eccezione nel 2021, passando dai 369 milioni del 2019 ai 525 del 2023. Il rapporto tra impegni e previsioni definitive di bilancio è del 63,18%, dato in diminuzione rispetto allo scorso anno. Analogo andamento, dal 2019 ad oggi, è rispetto all’avanzo che passa da 176 milioni a 294 milioni, il fondo cassa dal 2019 ad oggi passa da 426 milioni a 801 milione, con un incremento del 88,19%, il Fondo pluriennale vincolato è più che triplicato e il 40% delle risorse non viene utilizzato nell’anno. Dati enormi che non fanno ben sperare e che dimostrano spreco di risorse e tempo inseguendo progetti faraonici e anacronistici anziché progetti concretizzabili in tempi brevi, sostenibili e generatori di economia sana. Sostenere poi che l’avanzo viene riallocato è ridicolo. La domanda dovrebbe essere, perché non lo avete speso? 56 articoli contradditori che rimettono soldi su opere già previste e andate in avanzo come la Maison de la Montagne, sulla realizzazione di grandi bacini per l’innevamento dimenticando le priorità previste (potabile e irrigua), su riqualificazioni di strade come quella della Ranzola che non esistono

L’intervento integrale per chi vuole approfondire.

 

Abbiamo presentato anche 8 ordini del giorno, due li abbiamo ritirati, gli altri sono stati tutti respinti. Per quanto riguarda gli odg, tre sono stati illustrati da Chiara e cinque da Erika.

Oridini del giorno sull’ASSESTAMENTO

Odg 1 – Accertamento della lingua francese anche per il personale Operatore socio-sanitario (Erika, Chiara)

Erika ha chiesto di estendere l’esonero del francese per dirigenti, medici ed infermieri, anche al personale OSS di ospedale e micro vista anche la sollecitazione dei sindaci. L’assessore Marzi ha evidenziato che vi sono già deroghe sui titoli di studio che hanno prodotto risultati e quindi la maggioranza non intende procedere anche all’esonero del francese.

 

Odg 2 – Studentato e associazionismo (Chiara, Erika): Si voleva impegnare la Giunta a prevedere nella prossima manovra finanziaria le opportune risorse per permettere di destinare parte di Palazzo Cogne alle associazioni ricreative e di volontariato, con priorità a quelle che hanno sempre avuto sede nel Palazzo. Il Presidente Testolin ha assicurato che i fondi stanziati da Stato e Regione sono sufficienti per la ristrutturazione e che sull’assegnazione degli spazi se ne discuterà successivamente, ma per le associazioni ci saranno degli spazi. A fronte di questa assicurazione sui fondi abbiamo ritirato la proposta.

 

OdG 3 – Maison de la Montagne (Chiara, Erika): l’impegno proposto era di acquisire lo studio di fattibilità per la realizzazione di una struttura dedicata all’arrampicata indoor e outdoor di interesse internazionale, della cui esistenza abbiamo appreso tempo fa da due guide alpine che lo hanno promosso e proposto a vari membri del Consiglio e del Governo, in modo da prenderlo in esame e capire se possa essere da tenere in considerazione. Inoltre si chiedeva, visto l’ingente finanziamento previsto in assestamento per la Maison de la Montagne, di valutare la realizzazione di una palestra di arrampicata adatta a competizioni di livello internazionale e utilizzabile anche per la formazione dei professionisti impiegati nel settore delle attività di disgaggio e protezione dei versanti rocciosi. Respinto con solo i nostri 2 voti favorevoli.

 

Odg 4 – Osservatorio regionale della crisi idrica. (Erika, Chiara)

Erika, alla luce dei finanziamenti dei bacini del Crest a Valtournenche e del Leissé a Pila, ha chiesto di prevedere l’espressione preventiva di un parere dell’Osservatorio regionale tecnico-politico sulla crisi idrica rispetto a nuovi progetti di utilizzo della risorsa idrica al fine di assicurare la priorità dell’acqua agli usi potabili e, in subordine, a quelli irrigui nelle condizioni di carenza di disponibilità idrica. L’assessore Sapinet ha evidenziato che l’Osservatorio non è un organismo tecnico che può rilasciare pareri sui singoli interventi, ma monitora l’evoluzione della situazione e l’efficacia delle misure adottate in attuazione delle linee di intervento stabilite dalla deliberazione numero 515 del 2023 e propone misure di adattamento e di adeguamento degli interventi stessi per far fronte ad eventuali situazioni di crisi idrica. Erika ha rilevato che la delibera istitutiva dell’Osservatorio prevede fra i compiti di questo organismo quello di assicurare, nella programmazione di nuovi o ampliamenti di bacini, la priorità agli usi potabili e, in subordine, a quelli irrigui nelle condizioni di carenza di disponibilità idrica e in caso di conflitti tra diversi utilizzatori e cercare di attenuare gli impatti della carenza di disponibilità idrica stessa anche sugli altri utilizzi, come la perdita di produzione da impianti idroelettrici e le esigenze dei comprensori sciistici. Se quindi non si può o non si vuole esprimere un parere, si analizzi il progetto del bacino del Leissé per evitare un investimento poco funzionale per l’utilizzo irriguo e in aperto contrasto con il Piano di Sviluppo Turistico di Pila. Respinto con solo i nostri 2 voti favorevoli.

 

Odg 5 – Strada Ranzola (Chiara, Erika): l’impegno proposto alla Giunta era di relazionare in commissione circa il progetto di “Riqualificazione della strada intervalliva” tra Gressoney-Saint-Jean e Brusson attraverso il Col Ranzola, che in realtà non esiste, ma c’è l’intenzione di costruire una nuova poderale, e circa l’iter amministrativo. Inoltre di valutare, pur in assenza di obbligo di legge ma tenuto conto dei vincoli esistenti su quel tracciato e delle particolarità del territorio, di attivare comunque la procedura di VIA, al fine di una partecipazione attiva e consapevole della comunità alle decisioni da assumere. Respinto con solo i nostri 2 voti favorevoli e il voto contro di RV e Gruppo Misto. Astensione degli altri.

 

Odg 6 – Polo operativo Protezione Civile. (Erika, Chiara)

L’ordine presentato da Erika chiedeva di rivalutare la collocazione prevista in aeroporto della sede del nuovo polo operativo gestionale della Protezione civile inserendola nella caserma dei Vigili del Fuoco. Il presidente Testolin, definendo l’iniziativa come “confusionaria”, ha nuovamente ribadito la necessità di avere la sede del polo operativo della Protezione Civile (compreso di CUS, NUE …) presso l’aeroporto in virtù degli interventi di elisoccorso. Erika è quindi intervenuta ricordando che gli interventi in elicottero rappresentano il 10% degli interventi relativi alle emergenze e che, come evidenziato dall’assessore Sapinet nel giugno 2021 in Consiglio, a differenza degli altri operatori del soccorso, i Vigili del Fuoco escono con diversi assetti sia di risorse umane sia di mezzi a seconda del tipo di emergenza. Mettere la CUS in caserma vorrebbe dire velocizzare e coordinare meglio i soccorsi. Respinto con solo i nostri 2 voti favorevoli.

Durante la discussione l’assessore Sapinet ha tenuto un intervento molto nervoso relativo alla maggioranza della Città di Aosta e alla volontà di chiarimenti.

 

Odg 7 – Evento ventoso del 22/12/2023 (Erika, Chiara)

Erika chiedeva di valutare interventi di risarcimento danni alle famiglie e imprese colpite dall’evento ventoso del 22 dicembre 2023. Il presidente Testolin ha negato questa possibilità affermando che l’evento in questione non può essere definito una calamità avendo colpito zone a macchia di leopardo. Erika ha ritirato l’ordine del giorno, ma presenterà iniziative per capire se questa interpretazione è corretta visti gli ingenti danni subiti nella Valle del Lys e nella Valtournenche da questo evento.

 

Odg 8 – Ospedale di Comunità di Verrès (Erika, Chiara)

Erika chiedeva di presentare in Commissione lo studio propedeutico dell’ospedale di comunità di Verrès. L’assessore Marzi, evidenziando che l’odc non è un ospedale e che per ora c’è solo uno studio di fattibilità, non ritiene di dover venire in Commissione. Ennesimo atteggiamento arrogante di questa maggioranza che nemmeno vuole confrontare le idee in Commissione prima di approvare un progetto rischiando di dover far varianti (come per camere mortuarie del Parini) e toglie possibilità per la bassa valle negando il punto di primo soccorso chiesto da Restano in un odg accorpato al nostro. Bassa valle a cui è già stato tolto il medico rianimatore.

 

Proposta di legge 133, Sobrietà della politica (Chiara, Erika)

La proposta di legge n. 133 interviene sulla l.r. n. 33 del 21 agosto 1995 per la parte che disciplina le indennità dei membri del Consiglio e della Giunta, un tema questo che a nostro avviso richiederebbe una revisione complessiva, come già evidenziato in passato. Tra i punti da rivedere ce n’è però uno per cui già all’inizio della presente legislatura era stato esplicitamente previsto un intervento specifico.

La modifica proposta riguarda infatti l’indennità di funzione del Presidente del Consiglio che è anomala e comporta il fatto che il Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, regione di circa 123 mila abitanti, abbia l’indennità di funzione più elevata rispetto a tutti gli altri Presidenti dei Consigli regionali, anche di quelli di Regioni con vari milioni di abitanti. In tutte le altre Regioni l’indennità di funzione del Presidente del Consiglio oscilla fra i 1.700 euro della vicina Regione Piemonte e i 3.780 euro del Friuli Venezia Giulia, con una media di 2.480 euro, mentre l’indennità di funzione del Presidente del Consiglio della Valle d’Aosta è di ben 5.730 euro. Nel Programma di legislatura 2020-2025, presentato il 20 ottobre 2020 in Consiglio regionale, era stato pertanto affermato un principio chiaro: “La sobrietà nei costi degli organismi elettivi è importante e deve essere oggetto di una riflessione di tutto il Consiglio. Una prima misura può essere l’equiparazione degli emolumenti del Presidente del Consiglio a quelli degli Assessori.”. La proposta di legge ha quindi lo scopo di darvi corso; si tratta di un intervento circoscritto, ma significativo. La modificazione proposta è molto semplice: si tratta di equiparare l’indennità di funzione del Presidente del Consiglio a quella degli Assessori regionali e non a quella del Presidente della Regione. Per un principio di sobrietà, ma anche di ragionevolezza.

 

Le iniziative ispettive depositate per questo consiglio erano 8, 1 question time, 4 interrogazioni e 3 interpellanze, ma due non sono state discusse per mancanza di tempo e sono rinviate alla prossima seduta.

Interrogazione a risposta immediata: Posizione del Governo regionale rispetto alla realizzazione di un parco eolico in Sardegna da parte di Cva (Erika, Chiara)

Erika ha voluto avere notizie rispetto alla costruzione di un parco eolico in Sardegna da parte di Cva che ha sollevato molte critiche nei confronti della nostra Regione da parte di l’Unione Sarda, importante giornale locale e ha chiesto al Governo come abbia deciso di agire rispetto alle scelte effettuate da Cva, società a totale capitale pubblico regionale. Il Presidente Testolin Regione ha precisato che Cva persegue l’obiettivo di incrementare la potenza installata in impianti rinnovabili previsto dal suo piano strategico, coerentemente con gli obiettivi di decarbonizzazione. È quindi immaginabile che la scelta di presentare dei progetti in Sardegna sia dovuta al fatto che si tratta di un territorio idoneo per questa fonte di energia rinnovabile. Cva non è comunque sbarcata di notte in Sardegna piantando pale eoliche dovunque, ma ha presentato al Ministero, come qualunque altra società, un progetto per la realizzazione del parco, nel rispetto della normativa vigente, progetto che è attualmente in fase di valutazione di impatto ambientale. Il Presidente, precisando che la Regione non ha controllo sulle scelte di Cva, ha poi voluto rassicurare la comunità e le istituzioni sarde sul fatto che comunque la società non ha l’obiettivo di sfregiare territori o impoverire comunità: si tratta di una società seria e affidabile che sviluppa i propri progetti nel rispetto delle leggi vigenti e dei territori interessati. Erika ha rilevato come, il Governo, nel non voler affrontare la questione e, sostenendo la piena autonomia decisionale di Cva, ancora una volta sorvola sul fatto di essere il socio unico della società. Il suo silenzio assordante non è accettabile ed è irrispettoso nei confronti della Regione Sardegna e della sua autonomia speciale.

 

Interrogazione: Motivi del mancato accoglimento del Ministero competente del progetto regionale sull’integrazione scolastica di studenti di paesi terzi 2023-2026 (Erika, Chiara)

Erika ha voluto avere notizie rispetto al mancato accoglimento e all’esito delle interlocuzioni con il Ministero della proposta progettuale deliberata il 30 ottobre 2023 sugli “interventi di rafforzamento dell’integrazione scolastica di alunni e studenti di paesi terzi 2023-2026″ e i tempi previsti per la gara d’appalto per riattivare lo sportello ” Vivere in Valle d’Aosta”. L’assessore Guichardaz ha dichiarato che il finanziamento non è stato accolto per le firme apposte sul progetto (non andava posta quella della Sovraintendenza, ma quella delle Istituzioni Scolastiche) e che i servizi di sportello trovano copertura finanziaria da gennaio 2024 e presto saranno messi a bando per dare continuità nel servizio. Erika ha evidenziato come non solo si siano persi finanziamenti importanti, ma anche un progetto che serviva fortemente alle scuole e agli alunni stranieri. Ora, visto l’errore dell’amministrazione potrebbe essere la stessa a finanziarlo. Rispetto allo sportello Vivere in Valle d’Aosta direi che non basta mettere i soldi per avere la continuità. Sono passati 6 mesi, il bando non è ancora uscito e il servizio non c’è.

 

Interrogazione: Misurazione del livello di mobilità sostenibile nella regione ai sensi della normativa regionale vigente (Chiara)

Abbiamo presentato questa interpellanza per chiedere di fare il punto sulla legge sulla mobilità sostenibile, da noi fatta approvare nel 2019, riguardo agli obiettivi previsti dall’articolo 1 che prevedeva il raggiungimento di quote significative della mobilità sostenibile al 2025 (il 35% degli spostamenti misurabili), al 2030 (50%), al 2035 (75%) e al 2040 (95%). Per mobilità sostenibile si intende “il sistema integrato e multimodale di mobilità regionale che permette di ridurre la dipendenza da combustibili fossili e da materie prime non rinnovabili, senza sacrificare l’efficienza, l’efficacia e il diritto alla mobilità. Rientrano in tale definizione la mobilità con mezzi pubblici, la mobilità condivisa, la mobilità con veicoli a bassa emissione e la mobilità ciclistica”. Abbiamo quindi chiesto se, ai sensi della legge regionale n. 16/2019, è stata fatta una prima misurazione del livello di mobilità sostenibile in Valle d’Aosta; inoltre se i livelli di mobilità sostenibile registrati sono coerenti con gli obiettivi indicati dalla legge regionale. L’Assessore Bertschy, come purtroppo immaginavamo, ci ha detto che la delibera attuativa per attivare il monitoraggio non è stata fatta poiché non c’è un dato di riferimento di partenza e neanche una metodologia precisa; si sta cercando di inserire nel PRT una modalità per la misurazione. Ha aggiunto che gli uffici hanno tentato una simulazione per quanto riguarda la mobilità nella Plaine e ha affermato che per passare dall’attuale livello del 26% di mobilità sostenibile al 35% (dato previsto per il 2025) ci vorrebbe un incremento di spostamenti sostenibili (pedoni, bici, elettrico) di 4500 spostamenti annui. L’auspicio dell’Assessore è che con il PRT si migliori la promozione della mobilità sostenibile. Chiara ha replicato dicendo che è inaccettabile che a 5 anni di distanza dall’approvazione della legge non ci sia neppure una delibera di Giunta! Non si riscontra un impegno adeguato per l’applicazione della legge, che strategicamente è molto rilevante.

 

Interrogazione: Notizie sull’elenco delle associazioni ambientaliste riconosciute e aventi sede sul territorio regionale (Chiara)

Con questa interrogazione abbiamo voluto sapere se, a sei mesi dalla nostra precedente richiesta, è stato redatto un elenco completo, da aggiornare periodicamente, delle associazioni ambientaliste riconosciute e aventi una sede sul territorio regionale. L’Assessore Sapinet ha risposto che è in atto un confronto con le associazioni ambientaliste, da cui è emerso che a livello nazionale sono 77 le associazioni riconosciute, e diventa difficoltoso verificare se tutte hanno una sede in Valle d’Aosta, requisito indispensabile insieme al riconoscimento per far parte dell’elenco. In ogni caso anche questa verifica non garantirebbe una loro effettiva rappresentatività. Ha concluso dicendo che al momento in Dipartimento ci sono altre priorità. Chiara comprendendo che le priorità possono certamente essere altre e che si può riflettere sulla rappresentatività, ha evidenziato che l’invio di una mail preconfezionata alle varie associazioni non richiede un grosso sforzo e a sei mesi di distanza dalla precedente richiesta, accolta dall’Assessore, è piuttosto negativo che nulla sia stato fatto.

 

Interrogazione: Dati sulle infezioni contratte dopo un intervento chirurgico (Erika)

 

Interpellanza: Revisione dei servizi antincendio all’aeroporto Corrado Gex (Erika, Chiara)

Erika è tornata sull’esternalizzazione dei servizi antincendio dell’aeroporto Corrado Gex chiedendo di conoscere: il cronoprogramma definito per arrivare all’esternalizzazione del servizio antincendio che partirà dal 1° luglio prossimo; la dotazione organica e le figure professionali previste per l’espletamento del servizio; il numero e le tipologie dei mezzi concessi in comodato d’uso gratuito alla società aggiudicataria del servizio; se il decreto del Presidente della Regione n. 268/2018, non più in linea con la normativa vigente e che non prevede la possibilità di innalzamento a richiesta della categoria antincendio, sia già stato modificato o sia intenzione farlo. Il Presidente Testolin ha premesso che la non presenza dei Vigili del fuoco professionisti all’aeroporto non compromette in alcun modo le attività di elisoccorso e protezione civile. A seguito dell’approvazione della delibera di Giunta 348/2024, Avda individuerà il soggetto maggiormente qualificato cui affidare l’esternalizzazione del servizio. Avda ha avviato le interlocuzioni con Enac e con il Corpo valdostano dei Vigili del fuoco per il passaggio dei cinque mezzi: tre Aispsp (auto idro schiuma polvere), un’auto furgone polisoccorso e un’auto botte pompa, tutti in efficienza e con manutenzioni straordinaria in corso, al fine di poterli poi passare al gestore del servizio antincendi in perfetto stato. Nel breve, Avda darà corso a un avviso di pre-informazione per l’indizione di una gara europea a procedura ristretta. L’organico per l’espletamento del servizio sarà definito da Avda sulla base delle indicazioni ricevute da Enac e nel rispetto delle norme vigenti. L’applicazione delle nuove norme europee e statali fa sì che il decreto non sarà più emesso dal Presidente della Regione, ma direttamente da Enac e conseguentemente verranno modificate le specifiche aeroportuali e la certificazione di aeroporto. Erika ha osservato che l’esternalizzazione porterà all’assenza dei Vigili del fuoco presso l’aeroporto Corrado Gex e, soprattutto, vanificherà l’alta formazione acquisita da questo personale rispetto al servizio antincendio aeroportuale in questi anni, tanto da diventare anche istruttori aeroportuali. Il cronoprogramma presentato dal Presidente è ancora alle fasi iniziali e alle interlocuzioni con Enac, quindi rimangono forti dubbi sulla conclusione dell’iter entro il primo del mese di luglio prossimo. Perplessità sulla asserita futura definizione dell’organico, che sembra ancora non essere definita dal momento che circa un mese fa erano già comparsi degli annunci di ricerca di personale antincendio per l’aeroporto Gex, su giornali online locali. Bene consegnare alla futura ditta assegnataria del servizio i mezzi oggetto di comodato d’uso in perfetto stato, pur rilevando che queste manutenzioni, richieste da tempo dai Vigili del fuoco, non avevano mai trovato soddisfacimento.

 

Interpellanza: revisione della legge regionale sulla prevenzione e il contrasto della violenza di genere (n. 4/2013) Chiara, Erika) RINVIATA AL PROSSIMO CONSIGLIO

 

Interpellanza: garanzie previste dall’Ausl per evitare alle donne che richiedono l’interruzione volontaria di gravidanza il contatto con personale obiettore di coscienza Erika, Chiara) RINVIATA AL PROSSIMO CONSIGLIO