Il Coordinamento di Rete Civica si è riunito domenica 5 aprile alle ore 16,30 via Skype. Hanno partecipato 28 componenti del Coordinamento.

Ecco di cosa si è parlato:

Emergenza sanitaria. La situazione on VdA è molto grave. Siamo la Regione che, in proporzione agli abitanti, ha il maggior numero di contagiati e di morti. L’emergenza sanitaria è stata affrontata in modo poco incisivo e con comportamenti contraddittori. E’ stata evidenziata una differenza fra operatività in Ospedale e intervento sul territorio in cui ci sono state molte carenze. In particolare si è sottolineata la mancanza di una regia efficace per il coordinamento di tutte le azioni da intraprendere sul territorio oltre che in ospedale, la carenza di dispositivi di protezione, la scarsa attenzione alle strutture residenziali per disabili, malati psichiatrici, persone in difficoltà (donne vittime di violenza, minori ecc.). Nei giorni scorsi Rete civica ha chiesto di nominare un commissario per l’emergenza sanitaria, con caratteristiche specifiche, tra le quali essere medico e avere una buona conoscenza del territorio, figura diversa da quella di un commissario con pieni poteri, che altri reclamano.

Misure di sostegno economico. La II Commissione sta elaborando una Proposta di legge per ulteriori misure dopo quelle approvate a marzo. Tuttavia anche questo secondo provvedimento, di circa 25 milioni di euro, non potrà dare risposta a tutte le esigenze e sarà necessaria una terza legge. Per Rete Civica ci sono due aspetti importanti da tenere in particolare considerazione, che sono stati sottolineati. Anzitutto bisogna prevedere un intervento corposo a favore delle piccole imprese per compensarle almeno parzialmente del lungo periodo di forzata chiusura. Questo provvedimento non deve essere rinviato a tempo indeterminato perché gli imprenditori hanno bisogno ora di conoscere se potranno o meno avere aiuti sostanziali dalla Regione per riprendere l’attività. Le proposte che sembrano invece essere maggiormente condivise in commissione vanno nella direzione di un sostegno al singolo imprenditore e non alla ripresa vera e propria dell’impresa. Rete Civica ha fatto varie proposte fra cui anche per il reperimento delle risorse, compresa la necessità di risparmiare su stipendi di consiglieri e assessori anche come doveroso gesto di solidarietà in un momento così difficile.

Situazione scolastica. Sono state sottolineate le criticità della didattica a distanza, soprattutto per i bambini della primaria e dell’infanzia, che non sempre possono contare sull’aiuto dei genitori, della difficoltà per gli studenti con difficoltà di apprendimento di avere un aiuto adeguato anche durante l’estate per poter ripartire a settembre senza essere eccessivamente penalizzati, delle disparità tra istituzioni scolastiche circa l’organizzazione della didattica, del problema delle prove Invalsi nazionali e della certificazione linguistica regionale per il francese, che gli studenti di quinta potrebbero non poter sostenere, rimanendo così penalizzati (una soluzione potrebbe essere una prova a settembre).

Assetto della Giunta. Le sconsiderate decisioni di gennaio, soprattutto a causa dell’atteggiamento dell’Uv e della Lega che hanno voluto arrivare allo scioglimento anticipato del Consiglio, hanno fatto sì che la Regione si sia trovata ad affrontare la grave emergenza attuale con un Consiglio regionale disciolto (che può compiere solo atti indifferibili ed urgenti) e con una Giunta dimezzata. Da varie persone è stata sottolineata la necessità di non fare operazioni di una parte sola del Consiglio, ma di cercare una ampia intesa istituzionale, considerata molto importante in un momento delicato come questo. Alcuni sono dubbiosi riguardo alla legittimità giuridica di soluzioni che vadano al di là del semplice reintegro con figure tecniche. Rimangono interrogativi aperti sulle opzioni da percorrere in assenza di una intesa trasversale.