I consiglieri comunali di Aosta di RETE CIVICA hanno inviato una lettera (che si riporta di seguito) alla Presidente del Consiglio comunale Sara Favre in merito alla bozza di proposta di legge regionale che prevede, tra le altre misure per contrastare l’emergenza COVID, l’assegnazione di ulteriori fondi alla finanza locale.

Questi fondi verrebbero però ripartiti in maniera indistinta tra i 74 Comuni ossia assegnando 300.000€ ciascuno. Ciò è assolutamente iniquo poiché non tiene conto del numero di residenti ma soprattutto, nel caso di Aosta, della quantità di servizi e infrastrutture di rilevanza regionale che la Città mette a disposizione di tutti i valdostani. Si pensi ad esempio che un Comune di 500 abitanti percepirebbe 600 €/ab. mentre Aosta (35.000 ab.) avrebbe 8,6 €/ab.

La lettera è stata recepita e condivisa dalla conferenza capigruppo e quindi da tutto il Consiglio comunale e verrà trasmessa al Consiglio regionale con l’auspicio che la norma venga rivista adottando un criterio di proporzionalità con riferimento alle dimensioni comunali.

 

Alla Presidente del Consiglio comunale

                                                                                              SARA FAVRE

 

Egregia Presidente,

i sottoscritti Consiglieri comunali desiderano portare alla Sua attenzione una problematica che riveste a nostro avviso una rilevante importanza per il nostro Comune e la necessità di un intervento urgente presso il Consiglio regionale.

Abbiamo appreso, nei giorni scorsi, che la Giunta regionale ha predisposto una bozza di disegno di legge contenente misure di sostegno alle attività economiche, alle famiglie, ai lavoratori e ai Comuni, con impegno di risorse finanziarie.

In particolare, il Capo terzo di tale bozza prevede una rideterminazione per l’anno 2020 delle risorse destinate alla finanza locale, con l’incremento delle risorse finanziarie di finanza locale di “euro 22.200.000, a spese di investimento per la realizzazione di lavori pubblici ed è assegnato, in deroga a quanto previsto dalla l.r. 48/1995, in un importo pari a euro 300.000 per ciascun Comune, a condizione che le relative procedure di affidamento siano formalmente avviate entro il 31 agosto 2020, pena la restituzione dell’importo assegnato entro il 30 settembre 2020.”.

 

Convinti che il criterio di ripartizione proposto non tenga conto delle diverse dimensioni comunali sia in termini di popolazione, sia in termini di servizi erogati e che, in particolare, il Comune di Aosta, in quanto capoluogo regionale, assolva a tale funzione anche mediante l’erogazione della maggior parte dei servizi di livello regionale, Le chiediamo di farsi portavoce presso il Consiglio comunale affinché sia condiviso l’intendimento di rappresentare all’Amministrazione regionale la richiesta di adottare un diverso criterio di ripartizione delle somme sopra richiamate.

A tal fine i sottoscritti ricordano che dei 74 Comuni valdostani 42 hanno una popolazione inferiore ai 1.000 abitanti, 23 hanno popolazione compresa tra 1.000 e 3.000 abitanti, solo 9 Comuni hanno più di 3.000 abitanti e tra essi Aosta ha una popolazione di circa 35.000 abitanti.

La preghiamo quindi di volersi fare interprete, quanto prima, unitamente al Sindaco, di questa richiesta che ci auguriamo possa essere l’espressione dell’intero Consiglio. L’urgenza di tale richiesta risiede nei tempi stretti vista l’imminente calendarizzazione della proposta di legge in seno alla commissione regionale competente ed in Consiglio regionale.

I consiglieri

Sartore

Fedi

Lamastra