Come noto il 15 settembre si svolgerà un Consiglio regionale straordinario per discutere del significato e delle conseguenze della sentenza della Corte dei Conti sulla vicenda Casinò con una condanna di 18 consiglieri o ex consiglieri ad un risarcimento di danni alla Regione.
Il Consiglio straordinario è stato richiesto dai tre consiglieri del gruppo Pour l’Autonomie, di cui due compaiono nell’elenco dei condannati, ed alla richiesta si sono associati altri 13 consiglieri dei gruppi autonomisti.
Pcp non ha firmato questa richiesta e l’ha ritenuta del tutto inopportuna.
Il tema proposto dai richiedenti è “tutela delle prerogative costituzionali e funzioni del Consiglio regionale”. Un tema del tutto generico e fuorviante anche perché, a sentire le dichiarazioni di qualcuno dei firmatari, l’obiettivo è, molto più semplicemente, quello di schierare il Consiglio Regionale contro la sentenza dei giudici a difesa dei condannati. Uno scontro tra poteri e istituzioni devastante che sarebbe senza precedenti e che l’opinione pubblica vedrebbe come l’ennesimo atto di autodifesa di privilegi e di rivendicazione di impunità.
Pcp nelle sue riunioni interne ha detto chiaramente che non si può votare nessun testo che parli di un attacco all’autonomia valdostana, di impunità per i consiglieri regionali, di critiche alla sentenza o comunque con argomentazioni di questo genere.
L’unico testo che si potrebbe valutare positivamente è l’affidamento di un incarico alla prima Commissione consiliare di un approfondimento delle tematiche relative alle responsabilità dei pubblici amministratori così come chiesto da molti Sindaci; è un tema che riguarda non solo la Valle d’Aosta ma tutta la pubblica amministrazione e che merita l’acquisizione di pareri competenti e di adeguata documentazione.
Un lavoro che certo non si può fare in una adunanza di un Consiglio regionale convocato in via straordinaria, senza una preventiva definizione dei temi e senza un loro approfondimento.