In questo campo la Valle d’Aosta si è posta un grande obiettivo, quello di una radicale transizione energetica con l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale nel 2019 e poi declinato nella “Roadmap per una Valle d’Aosta Fossil fuel free al 2040” approvata con Dgr n. 152 del 22 febbraio 2021.
L’obiettivo è arrivare ad una Valle d’Aosta libera da combustibili fossili entro il 2040, cioè fra 17 anni. Il problema è che ancora oggi in realtà oltre il 60% dei consumi energetici è soddisfatto con combustibili fossili e non c’è una indicazione precisa delle azioni per raggiungere l’obiettivo FFF, non c’è una tempistica. Non abbiamo ancora esaminato il testo del PEAR approvato in Giunta dopo la procedura di Vas, ma nella bozza dell’aprile 2023 c’era scritto (pag. 167): “I trend attuali dei consumi energetici non sono compatibili con gli sfidanti obiettivi Fossil Fuel Free al 2040 e vi è la necessità di imprimere una accelerazione delle azioni”.
Peccato che nel DEFR questa necessità di accelerare per raggiungere l’obiettivo non sia espressa, anzi ci sono affermazioni che consideriamo molto preoccupanti e che vanno in direzione opposta. A pag. 155 si dice infatti che l’obiettivo FFF al 2040 “è molto ambizioso e sono attese nei prossimi anni criticità nel suo perseguimento; alla data attuale tuttavia è prematuro parlare di rispetto delle tempistiche o di modifiche della strategia”. E’ una affermazione assurda. Bisogna parlare di rispetto delle tempistiche e di quali decisioni prendere e bisogna escludere modifiche della strategia FFF, cioè l’esatto contrario di quello che ipotizza il Defr. E non è una cosa impossibile, ci sono in Europa vari Stati che stanno seguendo rigorosamente un percorso di fuoriuscita dal fossile.