Nei giorni scorsi si è svolto l’ultimo Consiglio Valle del 2022, che aveva all’ordine del giorno principalmente la manovra di bilancio, con i Disegni di legge 82 e 83, e una serie di punti presentati per il consiglio precedente del 30 novembre/ 1 dicembre e non discussi per mancanza di tempo; inoltre alcune question time.

Noi avevamo depositato per quella seduta due interpellanze, a cui abbiamo aggiunto una question time e una risoluzione proposta in aula.

DL 82

A proposito del Dl 82, legge di stabilità, ci siamo astenute. Si tratta di un dl che in parte interviene su norme precedenti e le precisa o le aggiorna, in parte introduce alcuni provvedimenti. Abbiamo votato alcuni articoli che abbiamo condiviso, come ad esempio quello che introduce un progetto per la prevenzione dei suicidi, quello che istituisce l’educazione motoria obbligatoria nelle scuole primarie, quello che prevede l’acquisto di un treno elettrico in aggiunta al resto del materiale rotabile da parte della Regione, che integra fondi statali. Abbiamo votato anche gli articoli sulla finanza locale e i trasferimenti di fondi ai comuni. Ci siamo astenute su molti altri articoli, in particolare quelli sull’assunzione di personale, che riguardano materia di contrattazione sindacale.

Sul Dl 82 abbiamo presentato tre emendamenti, tutti respinti: uno per la rimodulazione in senso progressivo dell’addizionale regionale per l’Irpef, uno per il taglio dell’indennità del presidente del Consiglio (come previsto nel 2020 dal programma di legislatura), uno per modificare un comma del dl 82 relativo alle risorse aggiuntive ai dipendenti Arpa, richiesta sostenuta anche da alcune sigle sindacali. Abbiamo poi presentato sei ordini del giorno, tre sono stati approvati (ampliamento del Parco del Mont Avic a terreni di privati cittadini e di particelle del comune di Fénis; allestimento degli interni dei treni elettrici che saranno acquistati dalla Regione; impegno all’assessore agli impianti a fune a riferire in commissione il dettaglio degli interventi previsti dalla Giunta) e tre respinti (ripristino del Bon Chauffage o misura simile ma stabile e duratura; definizione nella prima variazione di bilancio di risorse adeguate per far fronte alle domande rimaste inevase per il Bonus Entreprises per mancanza fondi; revisione della delibera che relega il convitto Chabod a doposcuola)


DL 83

Sul bilancio (Dl 83) ci siamo espresse con voto contrario, in coerenza al voto espresso sul Defr. Manca nei documenti della manovra una visione strategica, una programmazione, una lungimiranza rispetto a scelte che impatteranno sulla nostra regione per molti anni. I documenti non danno risposte sufficientemente chiare e strutturate alle esigenze dei cittadini. Il disagio sociale delle famiglie e degli operatori economici, l’aumento dei costi dell’energia e delle spese per il riscaldamento e il declino della sanità valdostana dovevano essere le vere priorità da affrontare, mentre nelle notevoli disponibilità finanziarie del bilancio non si trovano misure incisive e stabili che possano fronteggiare seriamente questi temi. Si insiste invece con grandi opere come l’ospedale in città, non si fanno scelte innovative, si mantiene un sistema elettorale inadeguato, non si ascoltano i cittadini. La strada della maggioranza progressista e ambientalista è stata abbandonata.

> Intervento della consigliera Minelli in dichiarazione di voto (CLICCA QUI)


Interrogazione a risposta immediata: problematiche riguardanti infiltrazioni di acqua nelle aule del nuovo prefabbricato del Liceo classico artistico musicale (Erika, Chiara)

Abbiamo segnalato che, a nemmeno un anno dall’inaugurazione del prefabbricato scolastico, si sono verificate delle infiltrazioni di acqua che hanno portato alla sospensione delle lezioni in presenza e all’attivazione della DAD nei giorni del 5 e 6 dicembreErika ha chiesto di riferire sui disagi che si sono verificati, di conoscere le soluzioni adottate e i costi sostenuti, chiedendo anche se siano state segnalate infiltrazioni precedenti al 30 novembre e quali assicurazioni siano state date sulla futura funzionalità dello stabile, evidenziando che anche nella mattinata del 12 sono stati segnalati problemi. L’Assessore Marzi ha detto che c’è stata una segnalazione di alcune limitate infiltrazioni di acqua il 28 giugno scorso e anche in quel caso è stata attivata l’impresa costruttrice che è intervenuta per ripristinare l’impermeabilizzazione della copertura nei punti interessati. Il 29 novembre è giunta una seconda segnalazione e si è effettuato un sopralluogo con l’impresa il 5 e il 6 dicembre, concordando le date con la Dirigenza dell’istituzione scolastica che ha scelto di ricorrere alla DAD per garantire la continuità dell’attività didattica, evitando l’eventualità di incorrere in possibili disagi connessi alle attività di ripristinoL’impresa ha effettuato una verifica dell’intera copertura ed è emersa la necessità di ripristinare l’impermeabilizzazione in alcuni punti.Si è proceduto alla posa di un nuovo strato di impermeabilizzante su tutta la copertura per scongiurare eventuali ulteriori infiltrazioni. Gli interventi non hanno comportato costi a carico dell’Amministrazione, in quanto effettuati a carico dell’impresa come previsto nel capitolato. Le segnalazioni pervenute il 12 dicembre riguardano invece un tratto di tubazione di adduzione dell’acqua a servizio del nuovo fabbricato che, sebbene posizionato nell’interrato dell’edificio storico del Piccolo seminario si è parzialmente gelato, sul quale si è intervenuti tempestivamente mediante la realizzazione di un by-pass. Erika ha replicato che sarebbe il caso di verificare nuovamente la struttura perché continuano ad arrivare segnalazioni di malfunzionamenti.


Interpellanza: Posizione del Governo regionale sulla necessità di effettuare approfondimenti sui fenomeni mafiosi e le infiltrazioni nel tessuto politico regionale (Erika, Chiara)

Erika ha illustrato l’iniziativa evidenziando che le risultanze delle indagini di Geenna e Egomnia, che hanno appurato la presenza della mafia in Valle d’Aosta hanno avuto un forte impatto sulla società e sulla politica valdostana, generando diffusa preoccupazione. Abbiamo chiesto di trovare un luogo di confronto tra Consiglieri per avviare una riflessione al nostro interno sulla presenza delle infiltrazioni mafiose sul territorio e nel tessuto politico locale. Discutendo una nostra mozione il Presidente del Consiglio ha evidenziato che la prima Commissione consiliare, che ha competenza in merito, non era lo strumento idoneo dove affrontare il temaChiediamo al Presidente della Regione quale sia la posizione del Governo e quali il luogo e lo strumento più idonei per un approfondimento dei Consiglieri sugli esiti di queste inchiesteIl Presidente ha detto che la tematica delle infiltrazioni mafiose sul territorio è di assoluta importanza a prescindere dalle ultime indagini. Ha evidenziato che Presidente della Regione è membro dell’Osservatorio regionale antimafia in quanto Presidente e non in virtù delle attribuzioni di funzioni prefettizie. A suo avviso l’Osservatorio è il luogo dove poter dibattere certe tematiche anche se non sono rappresentati tutti i Consiglieri regionali. Per quanto riguarda l’attenzione alla presenza delle associazioni mafiose sul territorio, nell’ultimo anno, la Regione ha avviato una serie di iniziative, prima tra tutte l’adesione all’associazione Avviso PubblicoE’ prevista una formazione mirata rivolta ad amministratori e dipendenti della Regione e degli enti locali che permetta di riconoscere i rischi di infiltrazione. Nella replica, Erika ha definito la risposta: un cane che si morde la coda perché il Presidente dice che l’Osservatorio ha nei suoi compiti queste funzioni, ma nell’Osservatorio non ci sono tutti i Consiglieri e la presenza della criminalità organizzata in Valle d’Aosta e le forme con cui si presenta devono essere invece patrimonio di tutti i Consiglieri. Inoltre che l’Osservatorio, ad oggi, si è riunito solo due volte, una per la nomina del Presidente e una per definire gli incontri con Avviso Pubblico.
Chiara ha aggiunto che gli incontri organizzati dall’Osservatorio fino ad ora sono stati molto interessanti ma hanno avuto una scarsa partecipazione, sia da parte del pubblico che da parte degli amministratori di enti locali e regionali. Sarebbe opportuno mettere a disposizione della prima Commissione e di tutto il Consiglio la documentazione prodotta nel corso di tutti questi seminari formativi e trasmetterla anche al CELVA che, se lo ritiene, potrà girarla a tutti gli enti locali valdostani. Alla luce di quanto emerso sia durante l’ultimo incontro organizzato dall’Osservatorio, sia negli interventi nell’ambito della cerimonia di intitolazione del Tribunale al Pretore Selis, relativamente alla penetrazione della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta, ha ribadito la necessità di affrontare il problema a tutti i livelli, anche in Consiglio regionale.

Interpellanza: Mantenimento e incremento degli sconti in bolletta applicati da CVA e interventi per bollette imprese (Chiara, Erika)

Nell’illustrazione Chiara ha evidenziato che gli aumenti dei prezzi dell’elettricità continuano a gravare sulle famiglie e sulle imprese valdostane. In occasione dell’audizione in quarta Commissione, dopo il voto contrario ad una nostra mozione che chiedeva una interlocuzione della Giunta con CVA sul tema, i vertici della società hanno parlato di una valutazione di fattibilità del mantenimento e del miglioramento degli attuali sconti in bolletta anche per tutto il 2023. Gli sconti del 40% e del 10% sono poi stati confermati, ma con un diverso sistema di calcolo. Sempre in quella occasione, abbiamo richiesto di valutare la possibilità di un incremento almeno del 50% degli attuali sconti e di interventi migliorativi per le imprese. Abbiamo quindi chiesto quali provvedimenti stia assumendo CVA per sostenere l’attività delle imprese e come si intenda agire perché l’azione di questa Società, che si estende a tutto il territorio italiano, sia anzitutto attenta alle esigenze delle famiglie e delle imprese valdostane. Che ruolo si vuole dare a CVA? Abbiamo la sensazione che questa Società sia diventata il salvadanaio della Regione. Secondo noi, CVA dovrebbe perseguire tre obiettivi: fornire energia a basso costo per famiglie e imprese in Valle d’Aosta; essere il fulcro di un’autonomia energetica; accompagnare la transizione ecologica della società valdostana. L’AssessoreCaveri ha confermato gli sconti del 40% e del 10% ma non ha fatto riferimento a possibili incrementi. Ha aggiunto che le norme sulla concorrenza non consentono trattamenti specifici a favore di clienti in ragione di un’appartenenza territoriale, ma ha sostenuto che CVA ha dimostrato un’attenzione particolare a tutta la comunità valdostana e che ci sarà un’azione futura per calmierare al massimo l’impatto dell’aumento del costo dell’energia elettrica. Ha poi, ancora una volta, sottolineato come i dividendi di CVA siano una importante risorsa per le casse delle Regione che li usa per finanziare opere per la collettività. In replica Chiara ha sottolineato che con lo sconto confermato del 40 e del 10%,il Direttore di CVA in una intervista ha dichiarato che la manovra dovrebbe rappresentare per le casse della Società un minore introito di circa 11 milioni di euro per 52mila contatori. Una cifra da mettere in relazione con gli extraprofitti realizzati da CVA per oltre 100 milioni, e quindi secondo noi lo sconto potrebbe ben essere aumentato almeno al 50%. Per quanto riguarda il meccanismo di calcolo, se si fosse mantenuto quello relativo al PE, prezzo stabilito trimestralmente, lo sconto costerebbe a CVA 19 milioni, invece di 11 milioni circa. Chiederemo una spiegazione per iscritto perché non è chiaro il vantaggio per gli utenti. Noi chiediamo un’attenzione più ponderata sulla possibilità di effettuare gli sconti, perché la Società resta del tutto pubblica, anche se estromessa dal controllo della Madia, e gli indirizzi li deve dare la Regione. Se ci sono dei dividendi, per noi sarebbe più logico che andassero prima di tutto in benefici diretti alla comunità valdostana.


Risoluzione: Solidarietà al popolo iraniano

La risoluzione che abbiamo proposto è stata poi sottoscritta da tutti i gruppi consiliari e approvata all’unanimità. In particolare, il testo condanna con la massima fermezza l’imposizione violenta di regole religiose, i maltrattamenti, gli arresti, le violenze, la tortura, gli abusi, le restrizioni delle libertà personali perpetrate dalle autorità iraniane nei confronti degli oppositori del regime; esprime solidarietà al popolo iraniano, in particolare alle donne e ai giovani che guidano la protesta; sostiene con forza le legittime aspirazioni del popolo iraniano alla libertà e all’esercizio dei fondamentali diritti umani; invita i parlamentari valdostani ad operare affinché il Parlamento condanni ufficialmente e in modo netto la sistematica violazione dei diritti umani da parte delle autorità iraniane e il Governo assuma opportune iniziative.

Chiara ha illustrato l’iniziativa ricordando che dopo la morte di Masha Jina Amini, giovane iraniana di origine curde, in oltre 120 città iraniane, su iniziativa, in particolare delle donne, sono scoppiate proteste a cui hanno preso parte migliaia di cittadini. La risposta della polizia e delle autorità è stata violenta e incontrollata, provocando un ingente numero di morti e feriti, molti dei quali minori. Un Paese dove ancora oggi vi sono pubbliche esecuzioni nelle piazze. Oggi, l’Iran è stato rimosso dal Comitato ONU sui diritti delle donne fino al 2026: è questo un forte messaggio di condanna nei confronti del Governo iraniano così come rappresenta l’espressione della solidarietà nei confronti delle donne e dei giovani. Crediamo che sia importante che anche il Consiglio regionale faccia sentire la propria voce e siamo contente che tutti i gruppi abbiano sottoscritto la nostra risoluzione.