È singolare la dichiarazione di pag. 178 con cui si afferma che il nuovo modello di organizzazione turistica, di cui si parla da anni, non ha potuto essere individuato per l’avvicendamento degli assessori al turismo e per un periodo di vacanza del dirigente del settore! Insomma non si è fatto nulla ed allora ecco che si decide di rinunciare a definire un nuovo modello organizzativo e si punta invece su un nuovo, ulteriore, Piano di marketing, questa volta definito strategico. Una sterzata improvvisa che è sorprendente e non ben motivata.
Sull’istituzione della nuova figura degli Accompagnatori di Media Montagna (pag 174), come abbiamo affermato durante la discussione della legge, riteniamo che costituisca in termini generali un potenziamento dell’offerta turistica e una promozione delle professionalità della montagna, ma manteniamo tutte le riserve che abbiamo esplicitato circa la definizione del profilo e delle competenze degli AMM, che sono in contraddizione con vari pronunciamenti a livello giuridico, in particolare per quanto riguarda la definizione del profilo professionale. Allo stesso modo ribadiamo tutte le nostre riserve sulla costruzione ex novo della Maison de la Montagne nella zona della torre piezometrica, che non è stata preceduta da alcuna valutazione e comunicazione di possibili soluzioni alternative.
Una considerazione merita poi il tema del turismo inclusivo, declinato nel DEFR in unica direzione, quella dello sci e della pratica degli sport invernali. Un’impostazione fortemente deficitaria e riduttiva rispetto sia alle potenzialità della nostra regione a livello sportivo, turistico, ricreativo e culturale, sia alle richieste e proposte che sono venute e vengono dalle associazioni di tutela dei diritti delle persone con disabilità.
Sul tema ci sono dei nostri ordini del giorno.